Autore: Redazione

Gli scarafaggi possono dare vita a gravi infestazioni e prendere di mira diversi ambienti della casa, in particolare la cucina. Scopri dove si nascondono gli scarafaggi e cosa fare per risolvere il problema.

Gli scarafaggi sono insetti fastidiosi e indesiderati che possono infestare le nostre case, i ristoranti, gli uffici e molti altri ambienti. Sono noti per la loro capacità di nascondersi abilmente e di proliferare rapidamente. Sebbene sia sgradevole pensare a dove si nascondono gli scarafaggi, è fondamentale conoscere i loro rifugi preferiti per poterli combattere efficacemente.

In questo articolo, esploreremo alcuni dei luoghi comuni in cui gli scarafaggi si nascondono, al fine di prevenire e contrastare le infestazioni.

Dove si nascondono gli scarafaggi: come individuarli

Trovare degli scarafaggi in casa purtroppo è un fenomeno molto comune poiché mantenere alla larga questo parassita non è affatto facile. Generalmente gli scarafaggi prediligono le abitazioni private in quanto vanno alla ricerca di residui di cibo ma possono anche rappresentare un serio pericolo per edifici pubblici ed industriali.

dove si nascondono gli scarafaggi La deblattizzazione professionale eseguita dalle aziende specializzate in questo settore è l’unico modo per gestire un’infestazione da blatte ed evitare un’ulteriore diffusione.

Gli scarafaggi sono molto abili nel nascondersi in quanto prediligono gli ambienti bui e poco illuminati dove possono passare inosservati. Generalmente vengono avvistati in prossimità dei lavandini, delle tubazioni o della spazzatura ma possono anche prendere di mira gli armadi e la cucina. Per questo motivo si raccomanda di mantenere sempre ben igienizzata la cucina e gli ambienti domestici onde evitare di attirare questi ospiti indesiderati.

L’infestazione da scarafaggi è un problema serio che può portare a delle conseguenze, trattandosi di una specie portatrice di virus e batteri. Dunque, se si avvistano degli esemplari è indispensabile agire immediatamente prima che possano deporre le uova e dare vita ad una grave infestazione.

Mettersi immediatamente in contatto con una ditta specializzata in disinfestazione blatte è l’alternativa migliore per eseguire un attento sopralluogo ed eliminare il problema alla radice.

Scarafaggi in casa da dove vengono?

Se ti capita di trovare scarafaggi in casa ti sarai sicuramente chiesto ti chiederai sicuramente da dove vengono gli scarafaggi? Gli scarafaggi possono trovare il loro ingresso in casa attraverso varie vie. La presenza di cibo accessibile, come briciole, avanzi di pasti o alimenti non sigillati, può essere un forte richiamo. Gli scarafaggi necessitano di acqua per la sopravvivenza, quindi perdite idriche, zone umide o accumuli d’acqua possono attrarli. La presenza di rifugi, come fessure nelle pareti, interstizi, buchi nei mobili e altri nascondigli, offre un luogo sicuro ai scarafaggi. Possono entrare anche attraverso piccole aperture o fessure nelle finestre, porte o muri. Se ci sono scarafaggi presenti nelle vicinanze dell’edificio, potrebbero cercare rifugio e cibo all’interno. L’ingresso di oggetti dall’esterno, come pacchi, scatolame o mobili usati, può anche favorire l’introduzione di scarafaggi.

Per prevenire un’infestazione, è consigliabile mantenere la casa pulita, sigillare fessure nelle strutture, risolvere eventuali perdite d’acqua e mantenere l’area esterna priva di detriti che possano attirare questi insetti. Se l’infestazione è già in corso, potrebbe essere necessario l’intervento di un professionista per risolvere il problema completamente.

Quali sono i segnali che indicano la presenza di blatte?

Ci sono alcuni segnali che possono indicare un’invasione di scarafaggi. Come accennato, questa specie è solita rimanere nascosta nelle ore diurne ed è più attiva di notte al buio. Gli esemplari possono quindi rimanere nascosti a lungo dietro le tubature, gli armadi, i mobili o all’interno delle dispense della cucina.

È possibile stabilire la presenza di blatte se ci si imbatte in esemplari vivi o morti, in bozzoli e residui di pelle, se si avvistano escrementi molto simili al caffè in polvere e se alcuni materiali come cartone e plastica risultano danneggiati.

Lo scarafaggio in casa è particolarmente ghiotto della frutta matura e può nutrirsi di questi alimenti o rosicchiare le confezioni dei cibi.

Scarafaggi in casa dove si annidano?

blatte in casa da dove arrivano

Le blatte trovano il loro habitat ideale in prossimità delle zone umide ed ecco perché è bene sempre controllare tutti i punti più nascosti del bagno dove si trovano le tubature. Anche le crepe e le fessure sono il rifugio perfetto per questi parassiti ed è bene monitorare tutte quelle aree calde dove vi è la presenza di acqua e materiale organico.

Gli elettrodomestici che producono calore possono dare vita al nascondiglio ideale, a tal proposito bisogna controllare in prossimità del frigorifero, del microonde, del forno ecc. Infine, non bisogna sottovalutare gli intonaci, la carta da parati e i rivestimenti danneggiati. Se si sospetta un’infestazione da blatte occorre agire subito e debellare il prima possibile la presenza di questi animali pericolosi per la salute dell’uomo e degli animali domestici.

  1. Cucina: La cucina è una delle aree preferite dagli scarafaggi a causa della presenza di cibo e acqua. Gli scarafaggi si nascondono dietro e dentro gli elettrodomestici, come il frigorifero, la lavastoviglie e il forno. Troverai spesso anche scarafaggi negli armadietti per alimenti, nei cassetti delle posate e nelle fessure delle pareti o del pavimento.

  2. Bagno: Anche il bagno è un luogo comune in cui gli scarafaggi trovano rifugio. Si nascondono dietro l’essuigancio, sotto il lavandino e nelle fessure delle piastrelle. L’umidità presente in questa stanza li attira, offrendo loro un ambiente adatto alla sopravvivenza.

  3. Cantine e scantinati: Le cantine e gli scantinati sono spesso umidi e bui, creando un ambiente ideale per gli scarafaggi. Si nascondono dietro scatole, in pile di oggetti inutilizzati, dietro pareti non isolate o in crepe nel pavimento. È fondamentale mantenere queste aree pulite e ben organizzate per ridurre i nascondigli potenziali.

  4. Sottolavelli e plinti: Gli scarafaggi sono noti per nascondersi sotto i lavelli della cucina e del bagno. Si annidano in fessure tra le tubature e i muri, nei cassetti delle piastre o dei detersivi e nei fori dei plinti. Queste zone offrono loro un luogo oscuro e protetto per riprodursi e nascondersi durante il giorno.

  5. Spazi ristretti: Gli scarafaggi sono creature che preferiscono spazi ristretti in cui sentirsi al sicuro. Si nascondono nelle fessure delle pareti, negli interstizi dei mobili, dietro i quadri appesi e dietro le prese elettriche. Prestare attenzione a queste aree e sigillarle adeguatamente può contribuire a impedire l’accesso agli scarafaggi.

  6. Luoghi caldi: Gli scarafaggi tendono ad essere attratti dal calore, motivo per cui si nascondono spesso vicino alle apparecchiature elettroniche. Troverai scarafaggi vicino ai motori di frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, computer e televisori. Le aree con calore costante rappresentano per loro un ambiente confortevole.

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I piccioni, con il loro cinguettio melodioso e la grazia dei loro voli, possono essere affascinanti. Tuttavia, quando decidono di stabilirsi sul tetto della tua casa, possono causare problemi fastidiosi e danni significativi. I piccioni nidificano, sporcano e possono ostruire i sistemi di drenaggio, oltre a potenzialmente trasmettere malattie. Se stai cercando una soluzione per allontanare piccioni dal tetto, sei nel posto giusto. In questo articolo, esploreremo alcune soluzioni efficaci per proteggere la tua casa da questi volatili indesiderati.

I piccioni possono diventare un vero incubo. Palazzi, condomini e singole abitazioni offrono a questi volatili un habitat ideale per nutrirsi e nidificare. I piccioni infatti si cibano di rifiuti organici e scarti che produciamo in abbondanza ogni giorno. Su tetti, grondaie, balconi e cornicioni sono al riparo dagli altri predatori e trovano le condizioni perfette per installarsi e fare il nido.

Il problema non va sottovaluto ed è necessario intervenire subito, vediamo insieme come allontanare piccioni dal tetto di casa in modo definitivo.

Perché eliminare i piccioni dal tetto?

come allontanare i piccioni dal tetto

Se ti stai chiedendo perché scacciare piccioni dal tetto, i piccioni, animali apparentemente innocui e inoffensivi, sono in realtà portatori di gravi malattie per l’uomo. Zecche, acari e pulci vivono nel loro manto e da qui il passaggio all’uomo è breve. Attraverso gli escrementi, parassiti e agenti patogeni infettano l’uomo con conseguenze serie, soprattutto per i soggetti più a rischio, bambini e anziani.

Il guano di questi volatili contiene sostanze acide ed ha un’azione altamente corrosiva sulle superfici. I piccioni sul tetto sporcano ovunque, danneggiano l’estetica e intaccano cornicioni, ringhiere, balconi e tetti. Come se ciò non bastasse, sono animali rumorosi ed insistenti. Chi non è mai stato svegliato alle cinque del mattino dall’incessante tubare dei piccioni? La soluzione migliore è dunque affidarsi a professionisti della disinfestazione volatili che ti guideranno su come eliminare piccioni dal tetto.

Come allontanare i piccioni dal tetto?

Non tutti sanno che i nostri piccioni cittadini sono una specie protetta dall’Unione Europea e dalla normativa italiana. Gli interventi cruenti come prodotti chimici, l’uccisione e le trappole sono vietati dalla legge. Dunque come eliminare i piccioni dal tetto e risolvere il problema una volta per tutte? Tra gli interventi più efficaci e sicuri contro i piccioni, ci sono i dissuasori acustici ad ultrasuoni, i dissuasori meccanici, ottici e olfattivi. Metodi sicuri, igienici ed ecologici.

Il Gel Ottico Piccione ad esempio è un mezzo molto efficace perché combina un repellente visivo e uno olfattivo. Questi dissuasori emettono una luce ultravioletta che tiene lontana i volativi e oli naturali repellenti, che provocano un senso di disgusto nel piccione.

Come scacciare i piccioni dal tetto

Tra i rimedi contro i piccioni sul tetto, puoi ricorrere all’installazione di reti in pvc o l’uso delle falconiere. Anche in questo caso, si tratta di metodi sicuri che non richiedono lavori o modifiche strutturali alla casa. Gli installatori fisseranno le reti a maglie lungo tutto il perimetro della zona infestata, per impedire ai volatili di stazionare e nidificare.

  1. Sistemi di protezione per il tetto: Esistono diverse soluzioni di protezione per il tetto che possono prevenire l’accesso dei piccioni. Una delle opzioni più comuni sono le barriere fisiche, come reti o fili di nylon tesi sopra le zone di atterraggio preferite dai piccioni. Queste barriere impediscono loro di posarsi sul tetto, senza causare loro danni. Altri sistemi includono dispositivi anti-piccionaggio, come spuntoni o gel repellenti, che rendono le superfici del tetto meno attraenti per i piccioni.
  2. come scacciare i piccioni dal tetto Sorgenti di cibo e acqua: I piccioni vengono attirati dai siti che offrono loro cibo e acqua. Assicurati che il tuo tetto non offra loro queste risorse. Rimuovi eventuali cibo lasciato fuori o accessibile ai piccioni, come briciole o ciotole di animali domestici lasciate all’aperto. Controlla che non ci siano tubi o grondaie che perdano acqua, in quanto i piccioni potrebbero essere attratti da queste fonti.
  3. Spaventapiccioni e repellenti: Esistono numerosi dispositivi scaccia piccioni per tetti che possono aiutare a tenere lontani questi volatili dal tuo tetto. Alcuni esempi includono spaventapiccioni a forma di rapaci o serpenti, che creano l’illusione di un pericolo imminente. Puoi anche utilizzare repellenti odori o suoni ad alta frequenza che disturbano i piccioni, facendoli desistere dal posarsi sul tuo tetto.
  4. Pulizia e manutenzione regolari: Una delle chiavi per allontanare i piccioni dal tetto è mantenere l’area pulita e in ordine. Rimuovi regolarmente i nidi già costruiti, pulisci le superfici e rimuovi eventuali rami o detriti che potrebbero servire come materiali per la costruzione di nuovi nidi. Inoltre, controlla e ripara eventuali aperture o fessure nel tetto o nelle grondaie che potrebbero servire come punti di accesso per i piccioni.
  5. Richiedi l’intervento di professionisti: Se le soluzioni fai-da-te non sono sufficienti a tenere lontani i piccioni dal tuo tetto, potrebbe essere necessario chiamare professionisti specializzati nel controllo dei piccioni tetto. Questi esperti hanno conoscenze approfondite sul comportamento dei piccioni e dispongono di strumenti e tecniche avanzate per allontanarli in modo sicuro ed efficace. Si occuperanno di valutare la situazione piccioni tetto, individuare i punti di accesso e implementare misure di controllo mirate per prevenire ulteriori infestazioni.

Come allontanare i piccioni sul tetto costo

costi dell’allontanamento piccioni variano a seconda delle dimensioni dell’area del tetto, della posizione e delle caratteristiche strutturali dell’edificio. Per ricevere un preventivo personalizzato, con costi e tempi di intervento per  eliminare piccioni tetto, contatta subito un’azienda specializzata su come allontanare i piccioni dai tetti.

Creato per la prima volta nel 1933, il plexiglass è realizzato in acrilico ed è un’alternativa infrangibile e leggera al vetro. È flessibile e resistente, ma si graffia facilmente durante la pulizia: alcuni dei prodotti in commercio possono quindi rovinarlo. Sapere come pulire e lucidare il plexiglas farà in modo di non danneggiarlo e averlo sempre trasparente. Segui tutti i consigli professionali che posso darti gli operatori di 100 Mani, la migliore impresa di pulizie a Roma e in tutta la provincia.

Come pulire il plexiglass

Possiamo rimuovere la polvere e i detriti dal plexiglass usando un asciugacapelli impostandolo ad aria fredda, poiché il calore potrebbe danneggiarlo. Posizioniamo l’asciugacapelli con un angolo di 45 gradi a diversi centimetri dal plexiglass, facendo scorrere l’aria da una parte all’altra lungo la superficie.

Rimuoviamo completamente la polvere prima di iniziare il processo di lucidatura: evitiamo di usare panni in microfibra perché, anche se questa non è un tessuto abrasivo, potrebbe graffiare la superficie se non ci siamo completamente liberati di qualsiasi particella.

Come lucidare il plexiglass

Bagnare il plexiglass con una soluzione a base di acqua e sapone per piatti, mescolando un cucchiaino di sapone in un litro di acqua. Inclinare il plexiglass a 45 gradi e versare delicatamente la soluzione sulla superficie. È bene eseguire questa procedura in un lavandino o in un luogo dove c’è l’acqua corrente.

È inoltre possibile versare la soluzione in un flacone spray e spruzzarla delicatamente sul plexiglass, tenendolo sempre a un angolo di 45 gradi e lasciando che la miscela scorra lentamente sulla superficie. In questo modo si eliminano le particelle più piccole di polvere e sporco, preparando il vetro per la pulizia e la lucidatura.

Prodotti per la lucidatura del plexiglass

Bisogna evitare l’uso di prodotti con alcol o ammoniaca che potrebbero danneggiare in modo significativo il plexiglass. Evitiamo anche solventi come l’acetone, i liquidi per la pulizia a secco e detergenti o smalti granulosi. Anche se è meglio usare una miscela di acqua e sapone, ci sono alcuni prodotti che si possono acquistare specificamente per il plexiglass, come la pasta lucidante per vetri.

Per lucidare il plexiglass utilizziamo un panno in microfibra per evitare graffi sulla superficie. I panni in microfibra non penetrano nei pori del plexiglass e non danneggiano o graffiano una volta che lo sporco è stato rimosso dalla superficie. Buone alternative al panno in microfibra sono la garza, la spugna, la flanella di cotone o qualsiasi altro materiale non abrasivo.
Lucidatura plexiglass

Pulire con cura il plexiglass bagnato con il panno in microfibra, assicurandosi di toccare solo le zone ancora inumidite dalla soluzione. Concentrarsi su punti particolarmente sporchi, facendo attenzione a non strofinare o applicare troppa pressione sulla superficie. Spruzzare la soluzione sulla superficie ed eliminare delicatamente tutte le macchie ostinate.

Se, una volta asciugata, la superficie del plexiglass è ancora sporca, versare nuovamente la soluzione e ripetere il processo di lucidatura delicata con il panno in microfibra. Ripetere questo passaggio tutte le volte che è necessario.

Lucidare il plexiglass opaco

Pulire il plexiglass fino a quando non è lucido. Non lasciare che il plexiglass si asciughi all’aria o si sieda troppo a lungo mentre è bagnato, altrimenti rimarranno delle macchie d’acqua visibili. Se ci sono ancora delle macchie d’acqua, ripeti il ​​processo di pulizia. Le macchie d’acqua non sono più difficili da rimuovere rispetto allo sporco e alla polvere, e dovrebbero sparire facilmente.

Lucidare il plexiglass opacizzato sarà un gioco da ragazzi seguendo questi consigli: vediamo invece come muoverci nel caso in cui dobbiamo lucidare il plexiglass rigato.

Come lucidare il plexiglass graffiato

In rete troverai moltissimi consigli su come rimediare al plexiglass rigato o graffiato: uno dei consigli più diffusi è quello di passare la pasta abrasiva. Consigliamo di utilizzarla come ultimo tentativo prima di sostituirlo.

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Come pulire box doccia in cristallo Come pulire il box doccia in cristallo e lasciarlo splendente e trasparente? Come rimuovere il calcare? Come avere un piatto doccia sempre pulito e igienizzato? Vediamo insieme alcuni semplici indicazioni su come pulire il box doccia di cristallo.

Il box doccia è uno degli elementi più utilizzati nel bagno e richiede una corretta manutenzione per mantenere la sua bellezza e funzionalità nel tempo. La pulizia regolare del box doccia non solo ne preserva l’aspetto estetico, ma contribuisce anche a prevenire l’accumulo di calcare, sapone e muffa. In questa guida, ti forniremo semplici e efficaci consigli su come pulire vetro doccia per mantenerlo splendente.

Come pulire box doccia in cristallo?

Come sa chi si è impegnato a pulire i vetri della doccia, non è facile liberarli dal calcare per farli tornare trasparenti. Un problema comune a ogni tipo di box doccia, sia con pareti in cristallo che in materiali plastici.

Prima di iniziare la pulizia, rimuovi tutti i prodotti per la cura del corpo, i flaconi di shampoo, saponi e spugne dal box doccia. Metti da parte gli oggetti personali per facilitare l’accesso a tutte le superfici del box doccia.

Raccogli tutti gli strumenti necessari per la pulizia del box doccia, come spugne, panni in microfibra, spazzole a setole morbide e una bottiglia spray vuota. Prepara inoltre delle soluzioni di pulizia efficaci, come aceto bianco, bicarbonato di sodio, detergente per vetri o sgrassatore. Scegli la soluzione più adatta al materiale del tuo box doccia.

Questo piccolo accorgimento rallenterà di molto l’accumulo del calcare e il formarsi di quelle antiestetiche linee di calcare sulle pareti del box doccia.

Come pulire box doccia in cristallo: il calcare pulizia box doccia calcare

L’acqua che esce rubinetti delle nostre case contiene sali di calcio e di magnesio che, secondo la quantità il grado di durezza dell’acqua, agiscono in vario modo sui nostri sanitari.

Il riscaldamento dell’acqua provoca una reazione chimica e produce carbonato di calcio e magnesio, cioè il calcare. Non è infatti un caso che ci sia più calcare proprio nel box doccia, lì dove ci facciamo meravigliose docce calde.

Per rispondere alla domanda su come pulire il box doccia dal calcare possiamo rifornire il nostro armadietto dei  prodotti per pulire box doccia cristallo anti calcare, da usare sempre con prudenza perché sono tutti a base acida e possono contenere sostanze nocive, o utilizzare i vecchi rimedi della nonna che non fanno male e continuano a funzionare.

L’aceto bianco o di mele è la soluzione naturale al problema del calcare. L’acido acetico contenuto nell’aceto reagisce con il carbonato di calcio (il calcare) sciogliendolo e facendo pulizia nel box doccia.

Possiamo riempire uno spruzzino con aceto bianco o di mele diluendolo in un po’ di acqua, per poi vaporizzarlo sulle superfici incrostate. Lasciamo agire qualche minuto e poi passiamo un panno umido di aceto.

Pulire il soffione del box doccia0

L’aceto va benissimo anche per la pulizia dei soffioni del box doccia. Li svitiamo e li immergiamo in una soluzione di acqua e aceto in parti uguali e poi li lasciamo riposare per almeno un’ora o, se possibile, anche tutta la notte. Lo vedremo tornare come nuovo.

Come pulire il box doccia in plastica

Per pulire il box doccia in plastica si può tranquillamente utilizzare la soluzione di acqua e aceto usata contro il calcare e per lo sporco dei normali saponi detergenti.

Per le parti in plastica trasparenti è buona norma non utilizzare alcool che potrebbe opacizzare le superfici. Utilizza una spugna o una spazzola a setole morbide per strofinare delicatamente le superfici del box doccia. Concentrati sulle aree con accumulo di sapone o sporco. Assicurati di non utilizzare spazzole o panni abrasivi, poiché potrebbero graffiare la plastica.

Come pulire le fughe della doccia
pulizia cristallo doccia

Tra le piastrelle della doccia si accumulano facilmente sporco e muffe, con un effetto non solo antiestetico ma soprattutto nocivo per la nostra salute. Anche qui, per eliminare il problema possiamo farci aiutare dai preziosi consigli della nonna.

Qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio sciolto in acqua calda e passato con una spugna ruvida, o meglio ancora con uno spazzolino tra le fughe delle piastrelle, le farà tornare candide. Munendosi di guanti e prestando attenzione potremo utilizzare anche dell’acqua ossigenata a 130 volumi.

La candeggina è utile per sanificare le fughe e prevenire o eliminare le muffe. Riempiamo uno spruzzino di acqua e candeggina e poi lo utilizziamo sulla muffa. Facendo attenzione a proteggere le vie respiratorie, se noti la presenza di muffa nel box doccia, prepara una soluzione di acqua e candeggina (1 parte di candeggina per 10 parti di acqua). Indossa guanti protettivi e una maschera per evitare il contatto diretto con la candeggina. Spruzza la soluzione sulle aree interessate e lascia agire per alcuni minuti. Poi, strofina delicatamente con una spugna o una spazzola a setole morbide. Risciacqua accuratamente con acqua pulita per rimuovere la candeggina residua..

I rimedi naturali ci dicono come pulire una doccia molto sporca utilizzando metodi non inquinanti e non nocivi per la salute.

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Esistono dei prodotti che abbiamo in casa e che, per la maggior parte, usiamo molto spesso, senza sapere che grazie al loro aiuto possiamo risolvere degli inconvenienti. Scopriamo insieme i prodotti in questione e impariamo a usarli anche per dei piccoli interventi di pulizia della casa.

Pulizia della piastra del ferro da stiro

La pulizia della piastra del ferro da stiro può risultare particolarmente antipatica, ma forse non sai ancora che puoi renderla brillante come appena acquistata semplicemente con del paracetamolo. Vediamo come fare:

La pulizia del ferro da stiro, almeno della piastra, risulta quindi molto facile e con un ingrediente totalmente inaspettato.

Pulizia dei divani in tessuto sfoderabile

Vediamo adesso come pulire le fodere dei divani con il borato di sodio, comunemente chiamato “borace“. Ecco gli ingredienti necessari:

Una volta uniti tutti gli “ingredienti” sciogliamo in acqua molto calda, possibilmente all’interno della vasca da bagno. A questo punto prendiamo la fodera del nostro divano macchiata e la lasciamo per circa quattro ore. Risciacquiamo e staremo sicuri che questa soluzione ha rimosso tutti i batteri e le macchie dal tessuto.

Borato di sodio: dove si compra?

Il borato di sodio, che tecnicamente si chiama “tetraborato di sodio” può essere acquistato nei negozi di bricolage o per prodotti casalinghi.

Soda da bucato: utilizzi

La soda per bucato, ossia il “carbonato di sodio“, è particolarmente indicato per la pulizia della casa perché:

Lucidare il lavello d'acciaio con l'alluminio

Un altro dei nostri trucchi per pulire casa che puoi adottare è quello di utilizzare un foglio di alluminio per rendere brillante il lavello in acciaio: vediamo come. Avrai bisogno di:

Avvolgi il tuo lavello con dell’alluminio, riempilo per metà con dell’acqua calda, poi aggiungi cinque pastiglie di detersivo per i piatti. Il lavello tornerà nuovo.

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Sai come si pulisce l’argento? Noi di 100 Mani siamo specializzati nella pulizia di tutta la tua casa: segui i nostri preziosi consigli per avere una casa sempre al meglio.

Come pulire l’argento con metodi naturali

È possibile pulire l’argenteria ricorrendo esclusivamente a metodi naturali, o comunque a prodotti pulizia argento, che possediamo in casa, senza dover acquistare detergenti specifici per argento. Vediamo ad esempio come pulire l’argento con bicarbonato e aceto:

  • Come lavare l’argento con bicarbonato

Prepariamo un contenitore e lo foderiamo con un foglio d’alluminio. Riempiamo d’acqua e sciogliamo all’interno qualche cucchiaio di bicarbonato. Lasciamo agire per circa un’ora e successivamente asciughiamo con un panno morbido. L’alluminio è fondamentale perché la reazione con l’argento crea dei sali che riconvertono l’argento annerito in argento metallico.

  • Come lucidare l’argento con l’aceto

Per pulire l’argento con l’aceto, basta riempire un contenitore con acqua bollente e due cucchiai di aceto: lasciamo agire per una buona mezz’ora. Possiamo anche intervenire sugli interstizi con l’ausilio di uno spazzolino da denti. L’aceto è ottimo come antiossidante e sgrassante.

  • Come pulire l’argento con il dentifricio

Per la pulizia dell’argento annerito, un valido sistema può essere quello di cospargere tutta la superficie dell’oggetto in questione con il dentifricio. Strofinando delicatamente vedremo sparire il nero o il verde dell’ossidazione.

Come pulire le posate d’argento

Le posate d’argento aggiungono un tocco di eleganza e raffinatezza alla tavola, ma nel corso del tempo possono perdere il loro lustro a causa dell’ossidazione e dell’accumulo di residui. Pulire correttamente le posate d’argento è essenziale per mantenerle brillanti e in perfette condizioni. In questa guida, esploreremo diversi metodi sicuri ed efficaci per preservare la bellezza delle tue posate d’argento.

Pulizia con Bicarbonato di Sodio e Alluminio

Un metodo efficace per rimuovere l’ossidazione dalle posate d’argento è utilizzare bicarbonato di sodio e alluminio.

  1. pulizia argento con bicarbonato Ricopri una Bacinella con Alluminio: Rivesti il fondo di una bacinella con fogli di alluminio, creando uno strato uniforme.
  2. Sciogli il Bicarbonato di Sodio: In una pentola, fai bollire acqua sufficiente per coprire le posate. Aggiungi 1-2 cucchiai di bicarbonato di sodio nell’acqua bollente.
  3. Immergi le Posate: Posiziona le posate sulla bacinella ricoperta di alluminio in modo che tocchino direttamente l’alluminio.
  4. Versa l’Acqua con Bicarbonato: Versa l’acqua bollente con bicarbonato di sodio sulle posate. Noterai effervescenza mentre l’ossidazione viene rimossa.
  5. Risciacqua e Asciuga: Dopo alcuni minuti, risciacqua le posate con acqua pulita e asciugale accuratamente con un panno morbido.

Pulizia con Bicarbonato di Sodio e Acqua

  1. Mescola il Bicarbonato di Sodio: Mescola bicarbonato di sodio e acqua fino a ottenere una pasta spalmabile.
  2. Applica la Pasta sulle Posate: Usa un panno morbido o una spugna per applicare la pasta di bicarbonato di sodio sulle posate, sfregando delicatamente le aree ossidate.
  3. Lascia Riposare e Risciacqua: Lascia agire la pasta per circa 15-20 minuti, poi risciacqua le posate con acqua calda.
  4. Asciuga con un Panno Morbido: Asciuga le posate accuratamente con un panno morbido per evitare la formazione di macchie.

Pulizia con Limone e Sale

  1. Spolvera Sale sulle Posate: Spolvera un po’ di sale sulle posate d’argento.
  2. Spremi il Limone: Spremi il succo di un limone fresco e applicalo sulle posate.
  3. Fai una Pasta con Limone e Sale: Aggiungi un po’ di sale al succo di limone per formare una pasta.
  4. Sfrega con un Panno: Usa un panno morbido o una spugna per sfregare delicatamente le posate con la pasta di limone e sale.
  5. Risciacqua e Asciuga: Risciacqua le posate con acqua calda e asciugale accuratamente.

Conservazione Adeguata delle Posate d’Argento

pulizia posate argento lavastoviglie Dopo la pulizia, è fondamentale conservare le posate d’argento correttamente per evitare l’ossidazione futura.

  • Utilizza Custodie Antiossidanti: Conserva le posate in custodie antiossidanti o avvolgile in feltro o tessuti speciali progettati per proteggere dall’ossidazione.
  • Evita Contatti con Aria e Luce: Conserva le posate in luoghi bui e asciutti, evitando il contatto con l’aria, che può accelerare il processo di ossidazione.

Seguendo questi metodi sicuri e suggerimenti per la conservazione, le tue posate d’argento manterranno il loro splendore originale, aggiungendo un tocco di eleganza a ogni occasione.

Come pulire le monete argento

Un discorso a parte merita la pulizia monete argento: in questo caso l’acqua del rubinetto può contenere cloro, che quindi potrebbe creare scolorimenti. Utilizziamo allora dell’acqua distillata tiepida e del sapone delicato e le mettiamo in ammollo in un bicchiere. Dopo un po’ giriamo le monete.

Le monete d’argento sono non solo un mezzo di scambio, ma anche pezzi storici e culturali che raccontano storie del passato. Mantenere la loro lucentezza e bellezza originale richiede cura e attenzione, e in questo articolo esploreremo i migliori modi per pulire le monete d’argento senza compromettere il loro valore storico e numismatico.

L’Importanza della Pulizia Adeguata

Le monete d’argento spesso hanno un valore numismatico che può aumentare nel tempo. Una pulizia scorretta potrebbe danneggiare la patina superficiale o addirittura graffiare la moneta, riducendo il suo valore storico. Pertanto, è fondamentale utilizzare metodi delicati e non invasivi per preservare l’integrità della moneta.

Le monete d’argento, nel corso del tempo, possono accumulare sporcizia e ossidarsi, compromettendo la loro lucentezza originale. Una pulizia regolare contribuirà ad eliminare questi accumuli, ripristinando la bellezza della moneta senza danneggiare la sua superficie.

Metodi Sicuri per la Pulizia delle Monete d’Argento

pulizia argento per immersione Un metodo delicato ma efficace è utilizzare acqua tiepida e sapone neutro. Immergi la moneta in una soluzione di acqua e sapone, quindi usa un pennello a setole morbide per rimuovere delicatamente lo sporco. Asciuga la moneta accuratamente con un panno morbido per evitare la formazione di macchie.

La pasta di bicarbonato di sodio e acqua può essere utilizzata per pulire delicatamente le monete d’argento. Mescola il bicarbonato di sodio con acqua fino a ottenere una pasta, applicala sulla moneta con un pennello morbido e poi risciacqua accuratamente. Questo metodo è efficace contro la sporcizia leggera.

Cosa Evitare nella Pulizia delle Monete d’Argento

Evita l’uso di prodotti chimici aggressivi come acidi o solventi, poiché possono danneggiare irreparabilmente la moneta d’argento. Questi prodotti possono causare corrosione e alterare la superficie, compromettendo il suo valore storico e numismatico.

Evita l’uso di spazzole metalliche o altri oggetti duri che potrebbero graffiare la moneta. Opta sempre per materiali morbidi, come pennelli a setole delicate, per prevenire danni alla superficie.

Conservazione a Lungo Termine

Una volta pulite, è importante conservare le monete d’argento correttamente per prevenire futuri danni. Utilizza custodie protettive a prova di ossidazione e evita di toccare la superficie con le mani nude per prevenire il trasferimento di oli e sostanze chimiche.

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candeggina o ammoniaca

Se ti stai chiedendo se l’ ammoniaca disinfetta sei capitato nella pagina giusta: ci capita molto spesso di utilizzarla per pulire i sanitari del bagno e i ripiani della cucina, dando per scontato che l’ammoniaca sia disinfettante. Ma è davvero così?

Le pulizie domestiche sono un aspetto fondamentale per mantenere un ambiente sano e confortevole. Nel corso degli anni, numerosi prodotti chimici sono stati sviluppati per aiutare a rimuovere lo sporco, i batteri e i germi dalle nostre case. Tuttavia, c’è un classico che ha resistito alla prova del tempo: l’ammoniaca.

L’ammoniaca è un composto chimico largamente utilizzato in ambito domestico per la sua versatilità e capacità di svolgere diverse funzioni. Nonostante sia un prodotto chimico, quando usato correttamente e con attenzione, può essere un alleato prezioso per affrontare alcune sfide domestiche. Tuttavia, è fondamentale conoscere le sue proprietà, le precauzioni da seguire e le misure di sicurezza, poiché può essere dannoso se maneggiato in modo inadeguato.

In questo articolo, esploreremo alcuni degli utilizzi più comuni dell’ammoniaca in casa e forniremo consigli per un impiego sicuro e responsabile.

Cos’è l’ammoniaca?

L’ammoniaca (NH3) è un composto chimico costituito da azoto e idrogeno. È incolore, ha un odore pungente e può essere trovato in forma liquida o gassosa. Viene prodotta industrialmente ma è anche presente in natura, ad esempio, nei prodotti di decomposizione organica o nel suolo.

Usi dell’ ammoniaca per pulire

1. Pulizia delle Superfici

Una delle applicazioni più comuni dell’ammoniaca in casa è la pulizia di superfici. Grazie alle sue proprietà di solubilità, l’ammoniaca è efficace nel rimuovere macchie di grasso, oli e altri residui da vari tipi di superfici. Tuttavia, è importante diluire l’ammoniaca con acqua prima dell’uso per evitare danni a determinati materiali sensibili come legno o alcune plastiche. Una soluzione di ammoniaca al 5-10% in acqua è generalmente sufficiente per la pulizia.

2. Deodorante per ambienti

ammoniaca disinfetta

L’ammoniaca è anche utilizzata per neutralizzare odori sgradevoli in casa. Sebbene il suo odore sia forte, una volta evaporato, l’ammoniaca può aiutare a eliminare gli odori persistenti come quelli derivanti da animali domestici, fumo di sigaretta o cibo in decomposizione. Tuttavia, l’uso di ammoniaca come deodorante dovrebbe essere fatto con cautela, e solo in spazi ben ventilati per evitare l’inalazione e l’irritazione delle vie respiratorie.

3. Sgrassatore per utensili da cucina

Grazie alle sue proprietà sgrassanti, l’ammoniaca può essere utilizzata per pulire e sgrassare utensili da cucina come pentole, padelle e stoviglie. Assicurarsi di risciacquare accuratamente gli oggetti dopo la pulizia, in modo da evitare contaminazioni indesiderate durante la preparazione dei cibi.

4.Rimuovi Macchie di Tappeti e Tessuti

L’ammoniaca può essere un alleato nella rimozione di macchie ostinate dai tappeti e da alcuni tessuti. Si consiglia di testare preventivamente l’ammoniaca su una piccola area nascosta del tessuto per verificare la sua compatibilità e prevenire eventuali danni.

Vantaggi dell’ammoniaca

L’impiego dell’ammoniaca nelle attività di pulizia comporta una serie di vantaggi significativi. Iniziamo esaminandoli uno per uno.

Innanzitutto, l’ammoniaca è rinomata per la sua straordinaria abilità di sgrassare. Questo significa che è altamente efficace nel rimuovere residui di grasso, olio e sporco da molte superfici comuni, come vetri, specchi, piani cottura e pavimenti. Questa capacità di sgrassatura è particolarmente apprezzata nelle cucine, dove la rimozione di residui di olio e grasso è essenziale per garantire un ambiente igienico.

Inoltre, l’ammoniaca ha un inaspettato vantaggio come deodorante. Sebbene possa avere un odore pungente inizialmente, una volta asciutto, il suo profumo svanisce, e può essere utile per eliminare odori sgradevoli come quelli causati da animali domestici o cibi in decomposizione. Questo lo rende un alleato prezioso per il mantenimento di ambienti freschi e puliti.

Un altro importante beneficio dell’ammoniaca è la sua capacità di agire come disinfettante. Grazie alle sue proprietà disinfettanti, può contribuire a eliminare batteri e germi da varie superfici. Questa caratteristica è particolarmente preziosa in ambienti come il bagno e la cucina, dove l’igiene è fondamentale per la salute della famiglia.

Dal punto di vista economico, l’ammoniaca si dimostra un’opzione vantaggiosa. È un prodotto relativamente economico che dura a lungo. Infatti, una piccola quantità di ammoniaca è sufficiente per affrontare numerose pulizie, il che significa che il tuo portafoglio ne trarrà beneficio.

Infine, l’ammoniaca è incredibilmente versatile. È adatta per una vasta gamma di superfici, tra cui vetri, piastrelle, plastica, acciaio inox e pavimenti. Questa versatilità la rende un prodotto di pulizia affidabile per molteplici esigenze in casa.

In sintesi, l’ammoniaca è un alleato prezioso nelle pulizie domestiche grazie alla sua capacità di sgrassare, deodorare, disinfettare, al suo costo contenuto e alla sua versatilità. Tuttavia, è fondamentale utilizzarla con attenzione e rispettando le precauzioni necessarie per garantire un ambiente sicuro e pulito.

Precauzioni e sicurezza

  1. Ventilazione: Quando si utilizza l’ammoniaca in casa, assicurarsi che l’area sia ben ventilata per evitare l’accumulo di vapori irritanti nell’aria.
  2. ammoniaca come disinfettante Protezione Personale: Indossare guanti di protezione e, se possibile, una maschera respiratoria, soprattutto durante la manipolazione di concentrazioni elevate di ammoniaca.
  3. Evitare Mischiarle: Non mescolare mai ammoniaca con altri prodotti chimici, specialmente con candeggina, poiché ciò può generare gas tossici.
  4. Tenere Lontano dai Bambini e dagli Animali Domestici: Conservare l’ammoniaca in un luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici.

Ammoniaca disinfettante

Sicuramente ti starai chiedendo allora se l ammoniaca disinfetta? L’ammoniaca, sebbene sia un eccellente detergente, non è un disinfettante.

L’ammoniaca non è un disinfettante nel senso tradizionale. Mentre ha alcune proprietà antibatteriche, non è altrettanto efficace come i disinfettanti specifici progettati per uccidere i germi e i batteri.

Se hai bisogno di disinfettare le superfici, è consigliabile utilizzare un disinfettante appropriato per assicurarti che vengano eliminate in modo efficace i batteri, i virus e i germi. L’ammoniaca è più adatta per la pulizia e la rimozione di sporco, grasso e odori, ma non è un sostituto ideale per un vero e proprio disinfettante.

Il suo utilizzo principale in casa riguarda le pulizie: sia come sgrassatore che come antimuffa. Tuttavia, l’ammoniaca non disinfetta e la sua applicazione, se non prendiamo le dovute precauzioni, può risultare tossica.

L’ammoniaca è tossica?

L’ammoniaca, se utilizzata in ambienti poco ventilati, può creare diversi problemi respiratori e, in casi gravissimi, può portare anche alla morte. Bisogna sempre utilizzarla, anche se è quella profumata, in ambienti ben aerati e proteggendo la pelle e gli occhi. Per saperne di più, è consigliabile consultare la scheda di sicurezza dell’ammoniaca.

L’ammoniaca è un prodotto chimico utile per una serie di utilizzi domestici, ma deve essere maneggiato con attenzione e responsabilità. La sua versatilità nel campo delle pulizie e dell’eliminazione degli odori la rende un’opzione popolare in molte case. Tuttavia, è fondamentale seguire le precauzioni di sicurezza e le istruzioni di diluizione per evitare lesioni o danni. In caso di dubbi o preoccupazioni sull’uso dell’ammoniaca, consultare un esperto o un professionista.

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Installare condizionatori è un’operazione che richiede l’intervento di un operatore specializzato in impianti di condizionamento. Se, però, vuoi saperne di più e vuoi provare a installare condizionatore fai da te, ti consigliamo di leggere i nostri consigli prima di iniziare.

Installare condizionatori: leggi il manuale

Per il montaggio di un condizionatore, l’unica strada da seguire è quella si studiare in maniera approfondita lo schema elettrico del condizionatore. Ogni casa produttrice ha un sistema di montaggio diverso, per cui è necessario seguire attentamente ogni passaggio per non rischiare di avere sorprese.

Una cosa di cui tener conto è che avremo bisogno di canaline per condizionatore: la soluzione migliore è sempre quella di metterle sotto traccia, per non rischiare un effetto antiestetico in casa. Mettendole invece sotto traccia, dopo aver ritinteggiato, l’impianto non sarà più visibile.

Dobbiamo quindi studiare con cura il posizionamento dei condizionatori prima di acquistarli e iniziare il lavoro di tracciamento per le canaline. Per installare un condizionatore fisso è necessario che sia tutto studiato con cura per evitare di dover cambiare la predisposizione all’ultimo.

Montaggio condizionatori Roma

Per il montaggio dei condizionatori puoi rivolgerti a una ditta specializzata, specialmente se si tratta di impianti di condizionamento con più elementi. Ecco quali sono i servizi che ti consigliamo di affidare a un tecnico esperto e qualificato:

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come pulire le porte in legno

Sai come pulire le porte di legno senza lasciare aloni? Con la nostra pratica guida scoprirai dei trucchi efficaci e veloci per la pulizia delle porte in legno, che potrai applicare anche alle altre superfici in legno. Vediamo ora come pulire le porte di legno nel migliore dei modi.

Il legno è uno dei materiali più affascinanti e versatili utilizzati nell’arredamento e nella costruzione. La sua bellezza naturale e la durabilità lo rendono una scelta popolare per mobili, pavimenti, travi e molto altro ancora. Tuttavia, per mantenere il legno in ottime condizioni nel corso degli anni, è essenziale saperlo pulire e prendersene cura correttamente. In questo articolo, esploreremo diverse tecniche e consigli su come pulire le porte in legno di noce in modo efficace e mantenere la sua bellezza senza danneggiarlo.

Strumenti e Materiali Necessari

Prima di iniziare a pulire il legno, assicuratevi di avere a disposizione i seguenti strumenti e materiali:

  • Panno morbido e pulito: Utilizzare un panno morbido e non abrasivo per evitare graffi sulla superficie del legno.
  • Detergente per legno: Acquistate un detergente specifico per legno presso il vostro negozio di fiducia o optate per una soluzione fatta in casa.
  • Olio per mobili o cera per legno: Questi prodotti aiutano a nutrire e proteggere il legno, mantenendo la sua lucentezza.
  • Spazzola a setole morbide: Utilizzare una spazzola a setole morbide per la pulizia di intagli o dettagli complicati.
  • Carta vetrata: In caso di macchie persistenti o graffi leggeri, potreste dover utilizzare carta vetrata di grana fine.
  • Guanti di protezione: Se utilizzate prodotti chimici per la pulizia, indossate guanti per proteggere la pelle.

Come pulire le porte in legno: pulizia ordinaria

Le porte in legno possono aggiungere un tocco di calore e bellezza a qualsiasi ambiente. Tuttavia, pulirle correttamente senza lasciare aloni può essere una sfida. Gli aloni possono rovinare l’aspetto delle porte in legno e renderle meno attraenti. Fortunatamente, esistono metodi efficaci per pulire le porte in legno senza lasciare aloni.

In questo articolo, ti forniremo alcuni consigli utili su  come pulire le porte di legno marrone.

  1. Utilizza un detergente delicato: Per evitare aloni sulle porte in legno, evita l’uso di detergenti aggressivi o prodotti chimici troppo forti. Opta invece per un detergente delicato e non abrasivo. Puoi creare una soluzione detergente miscelando una piccola quantità di sapone neutro con acqua tiepida. Applica la soluzione sulla superficie della porta utilizzando un panno morbido o una spugna.
  2. prodotti per pulire porte in legno Pulisci delicatamente con movimenti circolari: Evita di strofinare la porta in legno con forza e preferisci movimenti circolari delicati durante la pulizia. Questo aiuterà a rimuovere lo sporco e le macchie senza danneggiare la finitura del legno. Assicurati di coprire tutta la superficie della porta, compresi i bordi e gli angoli.
  3. Rimuovi il sapone residuo: Dopo aver pulito la porta con la soluzione detergente, assicurati di rimuovere completamente il sapone residuo. Puoi farlo risciacquando il panno o la spugna con acqua pulita e strizzandoli bene. Passa quindi il panno umido sulla porta per rimuovere qualsiasi residuo di sapone.
  4. Asciuga immediatamente: Evita che l’acqua si accumuli sulla superficie della porta in legno, in quanto può causare aloni. Dopo aver rimosso il sapone residuo, asciuga immediatamente la porta con un panno pulito e asciutto. Assicurati che il panno sia assorbente per evitare che l’acqua si diffonda sulla superficie.
  5. Utilizza prodotti specifici per il legno: Per mantenere la finitura delle porte in legno e prevenire aloni, puoi utilizzare prodotti specifici per il legno. Ci sono diversi prodotti disponibili sul mercato, come oli o cere per il legno, che possono aiutare a proteggere la superficie e mantenere un aspetto uniforme.
  6. Fai una pulizia regolare: Infine, è importante effettuare una pulizia regolare delle porte in legno per evitare l’accumulo di sporco e polvere. Pulisci le porte almeno una volta alla settimana con un panno morbido e asciutto per rimuovere la polvere e mantenere la loro bellezza.

Come sgrassare il legno con rimedi naturali

I consigli che si trovano solitamente in rete prevedono l’uso di acqua ossigenata e ammoniaca per sgrassare il legno: in realtà questi prodotti vanno bene solo se vogliamo rispettivamente schiarire o scurire le nostre superfici in legno. Ammoniaca e alcool inoltre, nonostante siano spesso consigliati per eliminare le macchie ostinate, addirittura sciolgono la vernice sul legno, pertanto dobbiamo prestare particolare attenzione. Pertanto sconsigliamo di pulire porte in legno con ammoniaca e di pulire porte legno con alcool.

Cosa possiamo utilizzare quindi come sgrassatore legno, se non possiamo utilizzare ammoniaca e acqua ossigenata? Noi consigliamo una soluzione composta da tre parti di acqua tiepida e una di sapone di Marsiglia in scaglie da passare con un panno in microfibra.

Come pulire porte in legno laccate

Per pulire le porte bianche laccate, o più in generale le porte laccate lucide, possiamo utilizzare una soluzione composta da un cucchiaino di sapone liquido, il succo di mezzo limone e 3-4 gocce di olio essenziale. Lo versiamo in un applicatore spray dopo averlo mescolato bene e lo spruzziamo sulla superficie da trattare; strofiniamo con un panno morbido.

Questa soluzione è ottima per disinfettare legno ma anche per pulire porte in legno senza aloni. Contattaci per avere maggiori informazioni sulla pulizia porte in legno.

Consigli per la manutenzione a lungo termine

Per mantenere il legno in ottime condizioni nel corso degli anni, considerate questi consigli:

  • pulire porte legno Evitate l’esposizione diretta al sole: La luce solare diretta può sbiadire il legno nel tempo. Utilizzate tende o tende da sole per proteggere il legno dalla luce solare intensa.
  • Utilizzate sottobicchieri e sottopentole: Proteggete il legno da eventuali danni causati da calore e umidità utilizzando sottobicchieri e sottopentole.
  • Pulite le macchie immediatamente: Se versate liquidi o sostanze sul legno, puliteli immediatamente per evitare che penetrino nella superficie.
  • Ripetete la pulizia e la manutenzione periodicamente: Non dimenticate di pulire e applicare olio o cera al legno periodicamente per mantenerlo in ottime condizioni nel tempo.

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Consociazione orto: cosa significa? Le consociazioni nell’orto sono delle coltivazioni contemporanee di specie diverse che vengono fatte accostate allo scopo di aiutarsi reciprocamente. Coltivando tramite le consociazioni non si fa altro che imitare la natura: infatti, nelle coltivazioni moderne a monocultura vediamo spesso parassiti o altre avversità: siamo così costretti a utilizzare dei pesticiti, che sono tossici. Vediamo come funziona.

Orto sinergico come iniziare?

L’orto sinergico non è altro che un orto realizzato con i meccanismi della natura, senza considerare l’intervento dell’uomo. Ad esempio non utilizzare concimi o pesticiti, lasciare che le piante si aiutino reciprocamente secondo una situazione ideale di consociazione e non smuovere la terra.

Il principio della permacultura nell’orto, poi, fa un passo avanti. Permacultura significato: creare degli insediamenti umani ecosostenibili basati sull’agricoltura che siano in grado di autoalimentarsi. In questo la permacultura riprende il principio principale dell’orto sinergico: senza l’intervento dell’uomo la natura è in grado di autosostenersi grazie allo scambio di sostanze nutritive, allontanando gli insetti grazie all’odore dei loro fiori, ombreggiando il suolo e rendendolo umido.

Con intelligenza, possiamo sfruttare nel modo migliore le caratteristiche di ogni vegetale dando vita a un orto sinergico estremamente priduttivo e rigoglioso.

Consociazioni nell'orto sinergico

Le consociazioni tra diverse specie sono molto importanti, vediamo perché. Alcune specie di verdura e di fiori sono in grado di scacciare gli animali e gli insetti nocivi per i propri vicini; inoltre le malattie si diffondono con molta più difficoltà tra piante diverse. Se una pianta a crescita veloce viene accostata a una pianta a crescita lenta, non avremo terra nuda. Infine, d’estate le piante alte daranno ombra a quelle basse.

Grazie allo studio delle consociazioni potremmo evitare di commettere errori molto gravi, come ad esempio la consociazione di piante della stessa famiglia, perché sfruttano le stesse risorse. Oppure piante che sfruttano lo stesso livello di terreno, perché le radici si darebbero fastidio. Studiando il tipo di crescita delle piante inoltre evitiamo che si soffochino a vicenda. Inoltre è necessario studiare con cura l’estensione della crescita di ogni pianta prima di metterla a dimora.

Tabella consociazioni nell'orto sinergico

Vediamo ora una tabella delle migliori consociazioni per l’orto sinergico:

Ortaggi

Consociabili

Non consociabili

Asparagi

Pomodori, prezzemolo, basilico

Nessuno

Barbabietole

Cipolle, ravanelli, cavoli, rape

Fagioli rampicanti

Carote

Cipolle, ravanelli, piselli, lattuga, cicoria, porri, rosmarino, salvia, pomodori

Aneto

Cavoli

Barbabietole, cetrioli, fagioli rampicanti, fagioli nani, fragole, lattuga, piselli, pomodori, porri, spinaci, ravanelli, sedani

Aglio, cipolle, patate

Cetrioli

Cavoli, fagioli, granturco, piselli, girasoli, finocchi

Patate, erbe aromatiche, pomodoro, zucca. (Alcuni dicono anche ravanello)

Cicoria

Carote, fagioli rampicanti, lattuga, finocchi, pomodori

Nessuno

Cipolle e aglio

Zucchine, barbabietole, fragole, pomodori, lattuga, camomilla

Piselli, fagioli, (leguminose in genere) e cavoli

Erba cipollina

Carote

Piselli, fagioli

Fagioli

Patate, carote, cetrioli, cavoli

Cipolla, aglio, gladioli

Fagioli rampicanti

Zucchine, ravanelli, cicoria, cavoli, granturco, santoreggia

Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli

Fagiolini nani

Cavoli, ravanelli, patate, cetrioli, granturco, fragole, sedani, santoreggia

Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli

Finocchi

Cetrioli, cicoria, lattuga, piselli

Fagioli rampicanti, fagiolini nani

Fragole

Ravanelli, fagiolini nani, spinaci, lattuga, cavoli

Nessuno

Girasole

Cetrioli

Patate

Granturco

Patate, piselli, fagioli, cetrioli, zucca, zucchine

Melanzane

Lattuga

Cicoria, finocchi, cavoli, carote, ravanelli, fragole, cetrioli,

Prezzemolo

Lattuga

Fagioli

Prezzemolo e pomodoro

Patate

Fagioli, granturco, rafani, calendule, melanzane

Zucche, cetrioli, girasoli, cavoli, pomodori, lamponi

Piselli

Finocchi, carote, rape, ravanelli, cetrioli, granturco, fagioli, cavoli

Cipolle, aglio, gladioli, patate

Pomodori

Cavoli, ravanelli, cicoria, cipolle, prezzemolo, asparagi, calendule, carote, lattuga

Cavoli, rapre, patate, finocchi e melanzane

Porri

Cipolle, cavoli, sedani, carote

Leguminose

Prezzemolo

Ravanelli, pomodori, asparagi

Lattuga, melanzane

Rape

Piselli

Nessuno

Ravanelli

Cavoli, barbabietole, fagioli rampicanti, fagiolini nani, fragole, lattuga, piselli, pomodori, spinaci, prezzemolo.

Nessuno

Sedani

Porri, pomodori, fagiolini nani, cavoli

Nessuno

Spinaci

Fragole, cavoli, ravanelli

Nessuno

Zucca

Granturco, nasturzi

Patate

Zucchine

Cipolle, fagioli rampicanti

Nessuno

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cosa odiano i topi
tenere lontani i topi

Per allontanare i topi dalla tua abitazione e impedirgli di entrare devi sapere cosa li infastidisce di più: solo sapendo cosa odiano i topi puoi combatterli efficacemente. Tuttavia, il nostro consiglio è di rivolgerti a un’impresa specializzata se noti un’infestazione: questi sistemi funzionano in modo efficace solo come prevenzione.

I topi sono animali che possono causare problemi in casa, soprattutto perché possono infettare il cibo, i vestiti e gli altri oggetti con i loro escrementi e la saliva. Inoltre, i topi possono anche causare danni alle proprietà mordendo cavi elettrici e altri materiali. Se vuoi cacciare i topi dalla tua casa, ci sono alcune cose che puoi fare.

Cosa odiano i topi

Esistono diversi sistemi per non far avvicinare i topi: innanzitutto dobbiamo curare la pulizia delle nostre abitazione, in particolare se notiamo dei topi nei pressi del nostro giardino o in quelli confinanti con il nostro. I bidoni della spazzatura posti all’esterno di casa devono sempre essere ben chiusi per non spingerli ad avvicinarli.

Chiudiamo sempre bene porte e finestre e cerchiamo di trovare piccole aperture, interstizi, fori o scollamenti degli infissi. In particolare, dobbiamo fare attenzione ai garage, ai vani caldaia, alla legnaia, o ai box auto perché i roditori sono soliti accanirsi sui fili elettrici e sulle tubature.

Come difendersi dai topi

  1. Mantieni la casa pulita e ordinata: i topi amano i posti disordinati e sporchi, quindi la prima cosa da fare per prevenire l’infestazione di topi è quella di mantenere la casa pulita e ordinata. Assicurati di rimuovere la spazzatura regolarmente, pulire i pavimenti e i ripiani della cucina, e di conservare gli alimenti in contenitori sigillati.
  2. Chiudi i punti di accesso: i topi possono entrare in casa attraverso fessure e buchi nella parete o nel pavimento. Controlla la casa per individuare eventuali buchi e sigillali con malta o silicone. Assicurati inoltre di riparare eventuali finestre rotte o porte con buchi.
  3. Utilizza trappole per topi: se hai già una infestazione di topi, puoi utilizzare le trappole per catturarli. Ci sono diverse tipologie di trappole disponibili, come quelle adesive o quelle a scatto. Se decidi di utilizzare le trappole, assicurati di controllarle regolarmente per rimuovere i topi catturati.
  4. Utilizza  repellenti naturali per topi: ci sono anche dei  rimedi naturali contro i topi disponibili sul mercato, come quelli a base di oli essenziali o di sostanze chimiche. Tuttavia, è importante assicurarsi che il veleno naturale per topi non sia tossico per gli animali domestici o per i bambini.
  5. Richiedi l’aiuto di un professionista: se la tua infestazione di topi è particolarmente grave, potrebbe essere necessario richiedere l’aiuto di un professionista. Gli esperti di controllo dei parassiti possono utilizzare metodi più efficaci per eliminare i topi, come l’utilizzo di esche o la chiusura di tutte le entrate nella casa.
repellente topi naturale
repellente topi naturale

Come scacciare i topi da casa

Veniamo ora a come mandare via i topi se ormai si sono stabiliti in casa nostra. Questa situazione ha carattere di urgenza perché una volta entrati ci mettono davvero pochissimo tempo a nidificare e riprodursi. Meglio, quindi, prendere provvedimenti.
Poniamoci per prima cosa delle domande: come riconoscere escrementi di topo? Saperlo è fondamentale perché è l’indizio principale attraverso cui riusciamo a identificare un’infestazione in casa. E successivamente dobbiamo chiederci: dove si nascondono i topi in casa?
Gli escrementi di topo somigliano a dei chicchi di riso neri: più sono scuri e più il passaggio del roditore è recente. Seguendo queste tracce possiamo rintracciare il loro nido: dobbiamo cercarlo in angoli bui, ad esempio dietro al frigorifero o agli armadi. Tendenzialmente gli escrementi del topo sono in prossimità di dove mangiano, e proprio per questo motivo è fondamentale seguire queste tracce.

Come catturare un topo in casa

Consigliamo di collocare delle trappole nei luoghi dove abbiamo notato le tracce del loro passaggio, specialmente filo muro, ma anche nei ripostigli, nelle credenze e in generale dove ci sono scorte di cibo che possono fungere da esche. Noi consigliamo sempre di non utilizzare trappole mortali per evitare di infliggere sofferenze.

Oggi esistono molti metodi con cui stanare i topi. Ti consigliamo di visitare la nostra pagina sui sistemi Ekomille. Grazie a questi sistemi scoprirai come stanare un topo e, più importante, come catturare un topo in cucina grazie all’utilizzo di sistemi ecologici e rimedi contro topi.

Rimedi naturali per allontanare i topi

Noi di 100Mani srl promuoviamo sempre i rimedi naturali per qualsiasi eventualità: scopri i nostri rimedi naturali contro topi.

Cosa allontana i topi?

  • Pianta di menta piperita: possiamo posizionarli nei pressi delle aperture e negli angoli sospetti. Possiamo anche posizionare dei batuffoli di ovatta imbevuta di olio essenziale.
  • Ogni tre settimane inseriamo del cotone imbevuto di olio essenziale di eucalipto negli armadietti della cucina e del bagno: è un ottimo deterrente naturale.
  • La pianta di ruta comune è un valido alleato contro i roditori e persino contro i serpenti: inoltre è una bella pianta ornamentale, che può essere sistemata in giardino in prossimità delle aperture.
  • Posizioniamo le foglie e i rami di alloro,  odori repellenti per topi, in giro per la casa, specialmente in cucina. Può essere utile anche posizionarli negli armadi e nelle credenze.
  • Possiamo spruzzare una soluzione di olio, aglio, pepe e rafano sulle tubazioni e negli angoli della nostra casa: è un ottimo repellente naturale per topi.
  • Il bicarbonato è particolarmente apprezzato come  deterrente topi perché non crea rischi per i bambini e gli animali domestici. Si rimuove con la scopa o l’aspirapolvere.

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ammoniaca pulizie Quando si tratta di pulire la casa, molti di noi cercano prodotti efficaci e convenienti. Tra i numerosi prodotti chimici disponibili sul mercato, l’ammoniaca si distingue come un alleato potente per la pulizia domestica. L’ammoniaca è un composto chimico versatile e molto efficace, che può essere utilizzato in diverse aree della casa. In questo articolo, esploreremo come e cosa pulire con l ammoniaca, le sue applicazioni comuni e i consigli per un utilizzo sicuro ed efficace.

L’ammoniaca è una componente molto diffusa nella produzione di detersivi per la casa, in particolare nei prodotti per la pulizia della cucina. Utilizzarla pura può essere pericoloso per via della tossicità di questo prodotto, ma i detergenti che la contengono possono essere utilizzati in modo facile e completamente sicuro. Vediamo come può essere utilizzata l’ammoniaca per pulire la cucina.

L’ammoniaca, con formula chimica NH3, è un gas incolore con un odore pungente e caratteristico. Viene prodotta naturalmente nel corpo umano, negli animali e nell’ambiente. Tuttavia, nell’ambito della pulizia domestica, l’ammoniaca è comunemente utilizzata come soluzione acquosa.

Ammoniaca per pulire

L’ammoniaca è particolarmente apprezzata per la pulizia della cucina grazie al suo indiscusso potere sgrassante: è particolarmente apprezzata per sgrassare il pavimento della cucina, per sgrassare mobili di legno, per pulire griglie e ripiani del forno.

L’ammoniaca sgrassante, quindi, è molto più efficace di un detergente neutro per cucina qualsiasi: infatti possiamo affermare che l’ammoniaca è il miglior sgrassatore per cucina possibile.

 Cosa pulire con ammoniaca?

  • pulire vetri e specchi
  • pulire piastrelle di ceramica
  • pulire le guarnizioni
  • detergere pavimenti e mobili di legno
  • rimuovere macchie dai tessuti
  • eliminare sporcizia dalle scarpe di tela
  • pulire tappeti e moquette
  • eliminare odore di muffa dai tessuti

ammoniaca x pulire L’ammoniaca è particolarmente efficace per la pulizia dei vetri. Aggiungere una piccola quantità di ammoniaca a una soluzione di acqua calda può rimuovere efficacemente sporco, impronte digitali e residui di grasso dai vetri delle finestre e degli specchi.  L’ammoniaca può essere anche un ottimo alleato per la pulizia del bagno. È efficace nel rimuovere macchie di sapone, calcare e muffa dalle superfici dei lavandini, delle vasche da bagno e delle piastrelle. Mescolare l’ammoniaca con acqua calda e utilizzare questa soluzione per pulire le superfici del bagno può fornire risultati brillanti.

Se si desidera ottenere pavimenti puliti e lucenti, l’ammoniaca può essere la soluzione ideale. Aggiungere un po’ di ammoniaca all’acqua per il lavaggio dei pavimenti può rimuovere macchie ostinate, come quelle causate da liquidi versati o sporco incrostato.  L’ammoniaca può essere utilizzata per rimuovere le macchie di grasso dagli utensili da cucina e dalle superfici in acciaio inossidabile. Basta applicare un po’ di ammoniaca sulle macchie di grasso, lasciarla agire per qualche minuto e poi strofinare via con una spugna o un panno.

Possiamo utilizzare l’ammoniaca per pulire in cucina in diversi modi: possiamo sgrassare il pavimento, i mobili in legno, i vetri, le piastrelle, i ripiani e le griglie del forno. Insomma l’ammoniaca è un valido alleato soprattutto perché igienizza, smacchia, rimuove gli odori e soprattutto sgrassa le superfici.

Ammoniaca per pulire: utilizzo sicuro ed efficace

Nonostante le sue proprietà di pulizia potenti, è importante utilizzare l’ammoniaca con cautela per garantire un utilizzo sicuro ed efficace. Ecco alcuni consigli da seguire con ammoniaca pulizia casa:

  1. Ventilazione: Assicurarsi di utilizzare l’ammoniaca in un’area ben ventilata. Aprire finestre e porte per consentire la circolazione dell’aria durante l’uso.
  2. Diluizione: L’ammoniaca deve essere diluita prima dell’uso. Seguire attentamente le istruzioni sulla confezione per ottenere la corretta diluizione. Solitamente, si consiglia di mescolare una parte di ammoniaca con 10 parti di acqua.
  3. Protezione personale: Durante l’utilizzo dell’ammoniaca, è consigliabile indossare guanti protettivi e, se necessario, una maschera per proteggere la pelle e le vie respiratorie.
  4. Evitare il contatto con altri prodotti chimici: L’ammoniaca non dovrebbe mai essere miscelata con candeggina o altri prodotti contenenti cloro, poiché questa combinazione può creare vapori tossici. Assicurarsi di leggere le etichette dei prodotti chimici e tenere l’ammoniaca lontana da sostanze che potrebbero reagire con essa.
  5. Testare le superfici: Prima di utilizzare l’ammoniaca su una nuova superficie, è consigliabile testarla su una piccola area poco visibile per verificare eventuali reazioni indesiderate.

L’ammoniaca rovina il legno?

L’ammoniaca sul legno ha il potenziale di danneggiare il materiale a causa delle sue proprietà chimiche. Essendo una soluzione di idrossido di ammonio in acqua, la sua natura alcalina può reagire con il legno in vari modi. Questa reazione può provocare il gonfiore delle fibre del legno, causando deformazioni e danni strutturali. Inoltre, l’ ammoniaca per pulire legno può causarne la decolorazione, modificandone il colore originale. Se il legno è trattato con finiture come vernici o vernici a base d’acqua, l’ammoniaca può degradare tali rivestimenti, provocando danni estetici. Inoltre, la colla utilizzata nell’assemblaggio del legno può essere danneggiata dall’ammoniaca, portando al distacco delle parti. È importante notare che gli effetti dipendono dalla concentrazione di ammoniaca, dalla durata del contatto e dal tipo di legno. In generale, è consigliabile evitare l’utilizzo diretto di ammoniaca sul legno, specialmente se questo è destinato a scopi artistici o di arredamento.

In caso di necessità di pulizia o trattamento del legno, è preferibile utilizzare prodotti specifici o seguire le raccomandazioni del produttore.

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Sai quanto è importante pulire filtri dei condizionatori? Oggi è dimostrato che se non effettuiamo questa operazione almeno due volte l’anno rischiamo che si sprigionino sostanze tossiche. Grazie a una ordinaria manutenzione possiamo scongiurare questo rischio.

Manutenzione ordinaria condizionatori

Non tutti i modelli di condizionatori presenti sul mercato consentono la manutenzione autonoma da parte del proprietario. Prima di iniziare, quindi, dobbiamo assicurarci che i nostri apparecchi siano dotati di un vado apribile per estrarre i filtri che ci appresteremo a pulire.

Controlliamo sempre il procedimento sul libretto delle istruzioni per evitare di danneggiare lo sportello apribile, i filtri o qualche altro componente del condizionatore. Inoltre, quando effettuiamo questa operazione è opportuno indossare guanti e mascherina perché nei filtri si annidano spesso sostanze patogene o allergeni.

Pulire filtri condizionatore

Sai quali sono i passaggi principali per pulire condizionatori? Innanzitutto bisogna rimuovere gli accumuli di polvere più grossi aiutandoci con un piccolo strumento, ad esempio un pennellino. Successivamente inumidiamo un panno in microfibra con una soluzione di acqua tiepida e sapone di Marsiglia. Possiamo utilizzare anche uno spray antibatterico per condizionatori.

Un prodotto igienizzante spray per condizionatori è esattamente il prodotto specifico di cui abbiamo bisogno. Facciamoci consigliare dal produttore dei nostri apparecchi per capire qual è il migliore disinfettante per condizionatori per quel dato modello.

Ricordiamoci che possiamo rimontare i filtri solo dopo la loro completa asciugatura. Posiamo accelerare questo processo con l’ausilio di un panno morbido di cotone asciutto.

Pulizia climatizzatore trattamenti igienizzanti

Rivolgiti sempre a una ditta specializzata nell’installazione di climatizzatori se rilevi malfunzionamenti, rumori o odori sospetti. Non ti improvvisare elettricista, oltre ad essere molto pericoloso trattare impianti elettrici senza esperienza, potresti inavvertitamente danneggiare tutto l’impianto di condizionamento.

Puoi contattarci in qualsiasi momento per il servizio di pulizia filtri climatizzatore: non esitare oltre, siamo operativi in tutta la provincia di Roma a prezzi altamente concorrenziali.

Come sturare il water intasato? Senz’altro avrai bisogno di rimedi pratici e alla portata di tutti in attesa di un intervento professionale a cura di un idraulico: scopri come sturare il gabinetto. Sgorgare il water è un problema comune che può causare molta frustrazione. Ci sono diversi motivi per cui il water potrebbe non scaricare correttamente, tra cui un blocco nel tubo di scarico, una tavoletta del water rotta o un malfunzionamento del sistema di scarico del water. Fortunatamente, ci sono diverse cose che puoi fare per sgorgare il water.

Come sgorgare il water intasato?

Lo scarico WC intasato, come abbiamo detto, può creare livelli di disagio altissimi. Come sturare un water in questi casi? Vediamolo insieme.

Carta igienica

Water intasato da carta igienica. A volte lo scarico si tappa solo perché gettiamo troppa carta igienica. Dobbiamo evitare di tirare lo sciacquone del gabinetto otturato per diverse ore finché la carta non si ammorbidisce.

 

Acqua bollente

Svuotiamo il water e gettiamo due secchi di acqua molto calda per ammorbidire. Se sentiamo un rumore di risucchio l’operazione è andata a buon fine.

 

water intasato cosa fare

Possiamo utilizzare sale e bicarbonato per creare un effetto abrasivo. Oppure miscelare aceto e bicarbonato per creare una reazione chimica effervescente. Se metodi più naturali non risultano essere efficaci possiamo provare con un dissolvente per ostruzioni: ci sono diversi prodotti chimici che possono dissolvere gli ostacoli nel tubo di scarico. Assicurati di seguire le istruzioni del prodotto attentamente e di utilizzare guanti protettivi.

 

Coca-Cola e la sua azione corrosiva negli scarichi

La Coca-Cola compie un’efficace azione corrosiva negli scarichi. Possiamo miscelarla con bicarbonato e sale grosso per poi lasciarla agire qualche ora nel gabinetto intasato.

 

Stampella

Possiamo ricorrere anche a metodi meccanici: utilizza un disotturatore a ventosa: questo strumento funziona creando una pressione negativa che rimuove l’ostacolo dal tubo di scarico. Basta inserire la ventosa nel water e tirare verso l’alto ripetutamente fino a quando l’acqua inizia a defluire. Se non disponiamo di uno sturalavandini possiamo utilizzare una gruccia rivestita con un panno.

 

Sonda meccanica

Un altro metodo metallico prevede l’utilizzo di una sonda metallica nel bagno otturato. È possibile reperirla sul mercato a prezzi decisamente accessibili (circa 15 euro).

 

Scarico wc otturato: da cosa dipende?

È importantissimo capire cosa ha causato il problema per sapere come sturare wc. Ad esempio è possibile che ci sia caduto qualcosa all’interno: in questo caso potrebbe risultare addirittura più facile sturare il WC intasato da oggetti.

Una volta individuato il problema, infatti, è decisamente più semplice selezionare il metodo giusto su come disotturare il wc. In alcuni casi, quindi, non è nemmeno necessario contattare un idraulico professionista.

Il problema di uno scarico WC otturato può dipendere da una serie di fattori. Alcune delle cause più comuni includono:

  1. Accumulo di detriti: Questo è uno dei motivi più comuni per lo scarico otturato. Nel corso del tempo, detriti come carta igienica, capelli e altri rifiuti possono accumularsi nelle tubature e causare un blocco.
  2. Scarico di oggetti inappropriati: se oggetti come pannolini, tamponi o preservativi vengono gettati nel water, possono ostruire le tubature e causare un blocco.
  3. Problemi di pressione dell’acqua: in alcuni casi, la pressione dell’acqua può essere insufficiente per spingere correttamente i rifiuti attraverso le tubature. Ciò può causare un accumulo di rifiuti e un blocco.
  4. Problemi di installazione: se il wc è stato installato in modo errato, ciò potrebbe causare problemi di scarico.

Prodotti per sturare water intasato

scarico water intasato

In commercio esistono moltissimi prodotti per sturare il water otturato. Tuttavia, utilizzare prodotti aggressivi come l’acido non è la strada migliore: in primo luogo perché questi prodotti possono essere molto aggressivi, e in secondo luogo perché hanno un impatto ambientale elevato.

Il nostro consiglio è quello di ricorrere a una frequente manutenzione e a un controllo periodico dello stato di salute delle nostre tubazioni: solo così potremmo evitare di trovarci nella condizione di dover sturare il WC d’urgenza.

In generale, è importante prestare attenzione alla manutenzione del water per evitare che si verifichino problemi di ostruzione. Assicurati di non gettare nulla nel water che potrebbe causare un blocco nel tubo di scarico e di effettuare regolarmente la pulizia del water per prevenire l’accumulo di calcare o di altri materiali. In caso di problemi ricorrenti, contatta un professionista per identificare la causa sottostante e trovare una soluzione a lungo termine.

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Sapere come togliere gli aloni dai vetri è fondamentale per la resa estetica delle nostre superfici. I nostri ambienti acquistano un valore incredibile grazie a vetri brillanti senza aloni. Oltre a occuparcene nella nostra casa, dobbiamo investire sui nostri esercizi commerciali: pensiamo alle vetrine del nostro negozio o alle vetrate dei nostri studi professionali. Conviene sempre rivolgerci a un servizio professionale di pulizia vetri.

Come pulire vetri senza aloni

Dobbiamo capire bene come come pulire i vetri senza aloni se vogliamo che la resa sia ottima. Non dobbiamo immaginare che ci siano solo prodotti estremamente costosi, possiamo realizzare anche prodotti fai da te totalmente naturali con prodotti che abbiamo in casa.

Il primo consiglio è quello di pulire i vetri e gli specchi in giornate asciutte ma non sotto l’azione diretta del sole perché la nostra soluzione, asciugandosi, lascerebbe comunque gli aloni. Vediamo come creare la nostra soluzione e come applicarla.

Versiamo la soluzione in un contenitore spray e agitiamo energicamente per far sì che tutti gli elementi si miscelino bene. Spruzziamo la miscela sui vetri e la distribuiamo su tutta la superficie con un foglio di giornale appallottolato: procediamo con movimenti circolari finché il vetro non risulterà perfettamente pulito.

Spesso, aceto di alcool bianco, acqua tiepida, alcool e bicarbonato si rivelano molto più efficaci dei prodotti specifici.

In particolare sgrassare i vetri con aceto d’alcool risulta particolarmente efficace e conveniente, dal punto di vista della facilità di applicazione e della convenienza economica.

Come pulire vetri e specchi senza aloni

Questi consigli pratici ti suggeriranno come togliere gli aloni dai vetri senza troppa fatica. In particolare, ti aiuteranno a capire come lucidare il vetro più complicato da trattare: 

Come pulire vetro satinato

Per la pulizia del vetro satinato (o vetro zigrinato) utilizziamo del bicarbonato sciolto in acqua avvalendoci della carta di giornale. In alternativa possiamo diluire dell’aceto bianco in un secchio d’acqua con l’ausilio di un panno morbido di cotone senza risciacquare. L’aceto è particolarmente efficace perché svolge un’importante azione protettiva che terrà lontane sporcizia e polvere. Inoltre, l’aceto è utilissimo per sgrassare i vetri, infatti è ottimo per rimuovere tutti i segni delle dita.

Come pulire vetro smerigliato

Il vetro smerigliato è estremamente ruvido, pertanto la sua pulizia risulterà più ostica rispetto a un vetro liscio. Consigliamo di utilizzare una soluzione di acqua calda e aceto da applicare con una spazzola dura e asciugare con un panno morbido.

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Vorresti realizzare un orto biologico ma non hai abbastanza spazio? Magari non hai proprio un giardino? Sai che puoi creare un orto in terrazzo fai da te? Scopri come coltivare verdura in vaso sul balcone di casa tua con delle tecniche semplicissime e poco dispendiose. 

Costruire un orto sul terrazzo

Orto in terrazza come fare? Sembra un’operazione estremamente complicata però con i giusti accorgimenti la manutenzione potrebbe essere minima. Vediamoli insieme.

Scegliamo delle fioriere adatte alla varietà che decidiamo di coltivare. In generale, per circa 15 piantine la dimensione consigliata è di 100 cm di lunghezza, 50 cm di altezza e deve avere un serbatoio di almeno 6 litri per garantire un’autonomia idrica di circa 1-2 settimane. I vasi scelti per gli ortaggi devono essere ben drenati, pertanto assicuriamoci che abbiano i fori sul fondo in modo che non vi siano ristagni d’acqua.

L’irrigazione dal basso verso l’alto è consigliata perché preserva le parti aeree da malattie fungine che insorgono in presenza di umidità o ristagni in superficie. L’acqua deve raggiungere capillarmente tutta la superficie della fioriera.

Orto balcone fai da te: ulteriori accorgimenti

Utilizziamo l’argilla espansa per mantenere il terreno sempre umido ed evita i ristagno d’acqua, pericolosi specialmente in prossimità delle radici. Sempre sul fondo della fioriera possiamo posizionare un foglio di tessuto-non tessuto che favorirà una perfetta aerazione, evitando che il terriccio si depositi sul fondo della vasca danneggiando l’irrigazione delle piantine.

La fioriera deve essere posizionata in modo da ricevere la luce diretta del sole per almeno 4 ore al giorno, meglio se di mattina. Da questo dipende il successo del nostro orto da balcone.

Orto in balcone cosa piantare

Coltivare verdura in vaso può diventare estremamente semplice se sappiamo come fare: vediamo come coltivare ortaggi in casacoltivare verdure in casa in genere.

Scegliamo un vaso largo almeno 50 cm e alto 25 cm in cui inseriamo del terreno mixato con compost. Usiamo sabbia e ghiaia per preparare il fondo e poi piantiamo la lattuga. Innaffiamo regolarmente la superficie del terreno e collochiamo il vaso in un luogo non eccessivamente soleggiato. 

Usiamo un vaso di diametro di 20 cm e posizioniamo l’argilla espansa per favorire il drenaggio. Possiamo utilizzare un terriccio universale, senza ricorrere a fertilizzanti. Irrighiamo costantemente e generosamente. Gli steli fioriferi vanno rimossi per evitare che le foglie assumano un sapore amaro.

Il vaso deve essere profondo almeno 30 cm e deve essere di materiale poroso. Seminiamo tra l’inverno e la primavera, in base alla varietà. Quando la piantina ha qualche fogliolina la trapiantiamo 3-4 cm sotto terra in un terriccio che non contenga azoto di sintesi. La cipolla ha medie esigenze idriche, quindi non esageriamo.

Scegliamo dei vasi profondi almeno 20 cm e tracciamo nel terreno dei solchi a 2-3 cm di distanza l’uno dall’altro. Seminiamo a una profondità di pochi millimetri e scegliamo una zona che non sia in pieno sole. Innaffiamo ogni giorno, la mattina o la sera.

Le zucchine si prestano bene alla coltivazione in vaso ma hanno bisogno di contenitori profondi, almeno 30-40 cm. Il terriccio deve essere ricco di materia organica: consigliamo di usare il letame pellettato che agisce come concime organico a lenta cessione.

Il vaso ideale ha le dimensioni 40×40 cm e può ospitare solo una pianta di melanzane. La profondità deve essere di almeno 30 cm. Sul fondo poniamo uno strato di drenaggio di sabbia o ghiaia e un foglio di tessuto non tessuto. Irrighiamo spesso in proporzione alla crescita.

Il vaso deve essere piuttosto profondo 25-30 cm e il terriccio arricchito da compost casalingo. Nel fondo creiamo un rivestimento di palline di argilla espansa. I semi vanno interrati a 3-4 mm di profondità creando dei solchi. Piantiamo degli spicchi d’aglio per proteggere le carote dai parassiti.

Scegliamo la varietà più piccola e utilizziamo un vaso di almeno 20-30 cm di diametro, possibilmente di terracotta, uno per pianta. Il terreno deve essere leggermente acido, meglio se arricchito con compost. Piantiamo a 5 cm di profondità 5-6 semi. Il cetriolo cresce bene con caldo e umidità.

Utilizziamo un vado di circa 30 cm di diametro per ogni singola pianta. Il terreno dovrebbe avere pH compreso tra 5,5 e 6,8, arricchito di materia organica o compost: deve essere ricco di azoto. Innaffiare due volte  a settimana e posizionare in pieno sole.

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Infestazione blatte
infestazione blatte

Le blatte, comunemente conosciute come scarafaggi, sono un problema comune in molte case, soprattutto in zone urbane e in climi caldi. La presenza di blatte in casa può essere fastidiosa e anche pericolosa per la salute, poiché questi insetti possono trasmettere malattie e allergie.

L’ infestazione blatte può essere difficile da affrontare e risolvere, quindi è importante agire tempestivamente per prevenire la loro diffusione e limitare i danni causati dalla loro presenza.

Se siamo in presenza di un’infestazione da blatte non possiamo fare altro che rivolgerci a una ditta specializzata per un intervento di disinfestazione efficace e certificato. Ma possiamo comunque prevenire questa situazione puntando su dei rimedi anti blatte fai da te assolutamente naturali e non nocivi. Scopri come debellare le blatte rimedi della nonna per questo problema.

Inoltre, è importante notare che l’infestazione di scarafaggi può essere un problema persistente e può richiedere una gestione continua per mantenere l’ambiente libero da questi insetti. Pertanto, è importante adottare buone pratiche di igiene,  rimedi naturali contro blatte e pulizia regolari per prevenire la ricomparsa delle blatte.

Cause dell’ infestazione di blatte

Le blatte si nutrono di cibo e acqua, quindi le case e gli appartamenti che offrono queste risorse sono molto appetibili per questi insetti. Le blatte possono entrare in casa attraverso crepe o fessure nelle pareti o nei pavimenti, e possono anche essere trasportate all’interno della casa su oggetti come scatole, valigie o mobili.

Le blatte si riproducono molto velocemente, e una volta che hanno trovato un ambiente adatto possono diventare difficili da controllare. La pulizia regolare e il mantenimento di una casa asciutta e priva di cibo possono aiutare a prevenire l’infestazione di blatte.

Infestazione blatte rimedi della nonna

Ma le blatte da dove entrano? Come entrano in casa? E come combatterle? Sono tutte domande che ci poniamo costantemente se almeno una volta siamo entrati in contatto con questi sgradevoli insetti. Se noti delle blatte nere in casa o, peggio, delle blatte marroni in cucina, devi iniziare a preoccuparti.

Hai scarafaggi in casa rimedi naturali potrebbero servirti?

I  rimedi naturali scarafaggi che trovi qui sotto sono efficaci per allontanare le blatte, non per eliminarle. Noi li chiameremo “rimedi della nonna” perché rimedio contro le blatte naturali che, qualora non funzionassero, comunque non danneggeranno la tua casa, fatta eccezione per l’acido borico.

  • Zucchero e bicarbonato di sodio

Facciamo una miscela di bicarbonato di sodio e zucchero prendendone parti uguali per poi cospargere questa miscela nei pressi delle zone infestate dalle blatte. Gli scarafaggi che si nutriranno di questo miscuglio spesso moriranno, dal momento che il bicarbonato di sodio reagisce con gli acidi all’interno del loro stomaco.

  • Foglie di alloro

Questo è un rimedio naturale, poco costoso e facilmente disponibile per sbarazzarsi di scarafaggi da casa. Bisogna per prima cosa sbriciolare le foglie per poi posizionarle in terra vicino al nido di blatte, o comunque nella zone in cui vengono avvistate più frequentemente. L’odore agirà come un repellente per gli scarafaggi.

  • Soluzione di sapone

Prepariamo una miscela di acqua e sapone con una buona concentrazione di quest’ultimo e la inseriamo in un contenitore spray. Spruzziamo questo repellente naturale per blatte direttamente sull’insetto: la maggior parte di loro morirà immediatamente siccome non riuscirà più a respirare. Tuttavia, questo  rimedio  blatte funziona solo sulle blatte visibili.

  • Soluzione di ammoniaca

L’ammoniaca ha un odore pungente che li irrita e li respingere. Aggiungiamo due tazze di ammoniaca in un secchio pieno d’acqua e gettarlo nel lavandino della cucina e nel water. L’odore di ammoniaca aiuterà sicuramente nella lotta contro le blatte, ma sarà necessario ripetere questo rimedio ogni due settimane.

  • Acido borico

Mescoliamo una parte di acido borico in polvere con una parte di farina bianca e una di zucchero per fare l’esca. In seguito bisogna mettere piccole palline di esca in varie zone della casa in cui troviamo spesso le blatte. La farina e zucchero nella miscela attireranno gli scarafaggi mentre l’acido borico li ucciderà: utilizziamo quest’esca per almeno due settimane per assicurarci che tutti gli scarafaggi siano morti. Facciamo attenzione se ci sono bambini o animali in casa.

  • Vaselina

Questo rimedi contro le blatte in cucina è facile da installare: occorre una bottiglia di plastica tagliata a metà a cui applicheremo la vaselina sul bordo interno. All’interno del recipiente vanno posizionate le esche come per esempio bucce di frutta come mela, banana o mango. Teniamo questo contenitore nelle zone più infestate dagli scarafaggi, posizionandolo vicino ai muri. La vaselina li farà rimanere bloccati dentro al recipiente.

  • Listerine e detersivo

Tra i  rimedi naturali blatte il Listerine è un buon repellente contro le blatte. Mescoliamo parti uguali di acqua e di Listerine e poi aggiungere due gocce di detersivo per piatti. Inseriamo questa soluzione in una bomboletta spray e cospargiamo quelle zone infestate dalle blatte: fuggiranno da casa.

  • Pepe, aglio e cipolla

Creiamo una miscela con un cucchiaio di polvere di pepe di Cayenna, uno spicchio d’aglio e una fetta di cipolla e mescolare il tutto in un litro d’acqua. Lasciamo riposare per un’ora, poi aggiungiamo un cucchiaio di sapone liquido. Applichiamo questa miscela in tutti quei luoghi in casa infestati dalle blatte. L’odore della miscela farà fuggire gli scarafaggi.

  • Cetriolo

Bisogna prendere una lattina di alluminio e mettere al suo interno alcune bucce di cetriolo. Nel corso della notte i succhi di cetriolo reagiranno con la lattina di alluminio producendo un odore che le blatte non possono sopportare. Questa è  rimedio blatte ingegnoso per allontanare gli scarafaggi.

  • Trappola d’acqua

Prendiamo un vasetto e lo riempiamo per metà d’acqua per poi posizionarlo vicino alle pareti. Gli scarafaggi, alla ricerca d’ acqua, entreranno nel barattolo e non riusciranno più a uscire. Solo scarafaggi adulti possono essere catturati con questo rimedio contro blatte.

Infine, se l’infestazione blatte è grave o non risponde ai rimedi naturali per eliminare le blatte, è consigliabile contattare un professionista per l’eliminazione degli insetti. 100Mani ha accesso a prodotti e tecniche specializzate che possono aiutare a risolvere il problema in modo sicuro ed efficace.

blatte rimedi della nonna
rimedi naturali contro blatte

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Pulire i muri di casa è un compito importante per mantenere l’aspetto fresco e pulito degli ambienti interni. Tuttavia, a seconda del tipo di parete e del tipo di sporco, possono essere necessari metodi diversi di lavaggio muri. Di seguito sono riportati alcuni consigli generali per il lavaggio muri.

In base al tipo di macchia che dobbiamo trattare, dobbiamo adottare una strategia diversa. Vediamo nello specifico come pulire i muri di casa in modo efficace in base alla sostanza che dobbiamo rimuovere. Segui tutti i consigli professionali per la pulizia pareti che posso darti gli operatori di 100 Mani, la migliore impresa di pulizie a Roma e in tutta la provincia.

Prima di iniziare a lavare muri di casa, è importante identificare il tipo di parete presente in casa. Le pareti possono essere verniciate, rivestite di carta da parati, intonacate o realizzate in altri materiali. Questa informazione sarà utile per selezionare i prodotti e gli strumenti di pulizia appropriati.

Come pulire i muri dalla muffa

come pulire le pareti di casa Se si nota la presenza di muffa sui muri, è importante affrontare il problema tempestivamente.

Prima di rimuovere le macchie di muffa dalle pareti consigliamo di indossare dei guanti e una mascherina protettiva. Per l’intervento pulire pareti possiamo utilizzare due metodi diversi:

  • Acqua ossigenata
  • Bicarbonato di sodio e sale

Nel primo caso, passiamo un panno asciutto e poi uno bagnato con acqua ossigenata. Successivamente asciughiamo la parete interessata con un phone. Con una spazzola rimuoviamo tutti i residui di sporco.

Nel secondo caso, realizziamo una soluzione di acqua, bicarbonato di sodio e sale. Inseriamo il liquido in un contenitore con spruzzino e procediamo con il lavare i muri da trattare con un panno precedentemente imbevuto nella soluzione. Anche in questo caso asciughiamo con il phone.

Come togliere la muffa dai muri colorati

Nel caso in cui la parete in questione sia colorata, dobbiamo ricorrere a un altro rimedio per pulire muro, sempre naturale:

  • Aceto bianco

Diluiamo l’aceto bianco con acqua bollente e applichiamo strofinando con un panno imbevuto con la soluzione in questione: dopo qualche minuto ripetere l’operazione. L’aceto è un antimuffa naturale, quindi può essere utilizzato ogni volta che vogliamo, sempre proteggendoci con guanti e mascherina.

Parete umida soluzioni: prevenire la muffa

lavare muro Nella maggior parte dei casi l’umidità dipende da uno scarso isolamento termico: purtroppo bisogna intervenire in modo incisivo in questi casi, però possiamo prendere degli accorgimenti utili che possano limitare questo fenomeno.

Il consiglio è di arieggiare gli ambienti il più possibile, specialmente dove si preparano i pasti, dove vengono azionati gli elettrodomestici a vapore, dove si stendono o lavano gli indumenti e nelle stanze da bagno.

Parete umida rimedi: conviene sempre contattare un’impresa edile esperta in questo tipo di interventi: a volte può essere costoso intervenire sull’isolamento delle abitazioni ma si tratta di un intervento risolutivo se realizzato a opera d’arte.

Pulizia muri sporchi: altri tipi di macchie

Oltre alla muffa, ci sono molti tipi di macchie che vanno affrontate in modo mirato. Vediamone alcune:

  • Eliminare macchie gialle sul muro
  • Togliere fuliggine dai muri
  • Rimuovere macchie di tempera
  • Eliminare macchie di unto

Le macchie gialle sul muro solitamente dipendono dall’azione di stufe oppure dal fumo di sigaretta. Come intervenire? Passiamo l’aspirapolvere sul muro almeno una volta al mese, applicando sulla spazzola un panno in microfibra per eliminare bene tutti i residui. Per togliere la fuliggine dai muri occorre munirsi di una spugna fatta di lattice naturale vulcanizzato. Si tratta di una spugna appositamente formulata per assorbire le polveri sottili, perfetta quindi per rimuovere la fuliggine.

Per rimuovere le macchie di tempera, pennarelli, pastelli a cera e quant’altro, utilizziamo acqua calda e sapone di Marsiglia. Nel caso in cui non dovesse bastare, utilizziamo anche del bicarbonato. Per le macchie di unto, invece, sperimentiamo il potere sgrassante del limone.

Contattaci per maggiori informazioni su come pulire le pareti di casa

Pulire i muri senza imbiancare è possibile? Scoprilo con i nostri consigli: solo gli esperti del settore sanno come portare avanti un intervento di pulizia che sia davvero risolutivo, senza dover passare necessariamente per un’imbiancatura.

Pulire i muri di casa

Come pulire i muri di casa? Innanzitutto dobbiamo individuare le tipologie di macchie da trattare per poter intervenire in modo efficace e risolutivo. A prescindere dalla tipologia di macchia dobbiamo comunque compiere delle operazioni preliminari che sono valide in ogni caso.

Copriamo quindi con dei teli tutti i complementi d’arredo per evitare di impolverarli o, peggio, sporcarli nella fase del lavaggio. Procediamo con la pulizia del soffitto: può andare bene anche uno spazzolone con avvolto un panno in microfibra per catturare bene la sporcizia negli angoli.

Dopo aver rimosso quadri e stampe, procediamo con le pareti, prima dall’alto verso il basso, e poi con dei movimenti orizzontali. Questa tecnica serve a impedire la formazione di aloni o strisce fastidiose da vedere.

Secondo step: lavare muri di casa

Prima di passare allo step successivo, dobbiamo assicurarci che la vernice sia lavabile: in questo caso, sia che i muri siano colorati sia che siano bianchi, possiamo agire con una spugna imbevuta di acqua e sapone neutro, ben strizzata, e poi passiamo un panno umido per rimuovere tutte le tracce di sapone dalla parete.

Se la parete non è lavabile, invece, dobbiamo intervenire solo sulla parte interessata dalla macchia, ad esempio l’alone lasciato da quadri o mobili appoggiati al muro. Dobbiamo avere più cura di rimuovere tutti i residui per non danneggiare la vernice. Dobbiamo prestare molta attenzione poi all’asciugatura delle parti, che deve essere completa prima di ricollocare i complementi d’arredo che abbiamo spostato per pulire.

Lavare carta da parati: come agire

Per lavare la carta da parati dobbiamo utilizzare maggiore accortezza. Iniziamo sempre con l’utilizzo di un panno di cotone per spolverare le pareti. Poi passiamo al lavaggio: se la carta da parati è lavabile possiamo utilizzare acqua e sapone neutro, oppure acqua con un po’ di ammoniaca. Risciacquiamo con acqua pulita e un panno umido. Per asciugare, picchiettiamo con un panno morbido e asciutto.

Se invece la carta da parati non è lavabile, dobbiamo limitarci a eliminare la polvere e intervenire solo sulle singole macchie, senza bagnare troppo la carta. Preoccupiamoci poi di asciugare con maggiore cura, per evitare che la carta da parati si danneggi.

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Come si redige un preventivo pulizie condominio? Vediamo quali sono le voci che non possono mancare quando si ha a che fare con un servizio di pulizia condominiale eseguito da una ditta specializzata e professionale.

Per redigere un preventivo per le pulizie condominiali, è necessario seguire i seguenti passaggi:

  1. Preventivo pulizie condominio Effettuare un sopralluogo: è importante visitare il condominio per valutare la quantità di lavoro necessario per la pulizia. Durante il sopralluogo, si dovrebbe prendere nota dei dettagli, come il tipo di pavimento, il numero di scale, la quantità di vetrate da pulire, ecc.
  2. Stabilire i servizi richiesti: una volta effettuato il sopralluogo, si dovrebbero stabilire i servizi di pulizia necessari, ad esempio la pulizia delle scale, dei corridoi, degli ascensori, delle vetrate e così via.
  3. Calcolare il costo dei materiali: per fornire un preventivo accurato, è necessario anche calcolare il costo dei materiali necessari per svolgere il lavoro, come ad esempio i detersivi, le spugne, le scope, ecc.
  4. Calcolare le ore di lavoro necessarie: una volta valutati i servizi richiesti e i materiali necessari, si dovrebbero stimare le ore di lavoro necessarie per svolgere il lavoro.
  5. Stabilire il costo orario: a questo punto, si dovrebbe stabilire il costo orario per il lavoro richiesto. Il costo può variare a seconda della complessità del lavoro e della posizione geografica.
  6. Calcolare il totale: infine, si dovrebbe calcolare il costo totale, moltiplicando il costo orario per il numero di ore di lavoro necessarie.
  7. Presentare il preventivo: una volta redatto il preventivo, questo deve essere presentato ai condomini o all’amministratore condominiale per la valutazione e l’approvazione.

Ecco un esempio di come potrebbe essere redatto un preventivo per le pulizie condominiali:

Preventivo pulizie condominio: preventivo pulizia scale condominiali

Le scale condominiali sono uno degli spazi comuni più frequentati dai condomini e dai visitatori del condominio, e la loro pulizia è essenziale per garantire un ambiente salubre e accogliente. Tuttavia, non sempre i condomini riescono a gestire in autonomia questa attività e spesso è necessario affidarsi a ditte specializzate per svolgere il lavoro.

Prima di redigere un preventivo pulizie scale condominiali, è importante effettuare un sopralluogo per valutare la quantità di lavoro necessario. Durante il sopralluogo, si dovrebbe prendere nota dei dettagli, come il tipo di pavimento, il numero di scale, il grado di sporco presente, ecc. In questo modo sarà possibile stilare un preventivo accurato e personalizzato alle esigenze del condominio.

Una volta effettuato il sopralluogo, si dovrebbe stabilire i servizi di pulizia necessari, ad esempio la pulizia dei gradini, dei corrimano, delle pareti e dei pavimenti. In base alla quantità di lavoro richiesta, si potrebbe anche decidere di svolgere il servizio più volte alla settimana o mensilmente.

Una volta stabiliti i servizi di pulizia necessari, è importante anche calcolare il costo dei materiali necessari per svolgere il lavoro, come ad esempio i detersivi, le spugne, le scope, ecc.

preventivo pulizie scale condominiali

Stimare le ore di lavoro necessarie è un altro passaggio importante per redigere un preventivo accurato. In base alla quantità di lavoro richiesta e alla grandezza del condominio, si potrebbe stimare il numero di ore necessarie per svolgere il lavoro.

Infine, si dovrebbe stabilire il costo orario per il lavoro richiesto. Il costo può variare a seconda della complessità del lavoro e della posizione geografica. In generale, il costo orario per la pulizia delle scale condominiali varia da 15 a 30 euro all’ora, a seconda della città e del tipo di lavoro richiesto.

Una volta calcolato il costo orario e il numero di ore necessarie, si potrà redigere i  preventivi pulizia scale. Il preventivo dovrebbe contenere tutte le informazioni relative ai servizi richiesti, al costo orario, al numero di ore di lavoro necessarie, al costo dei materiali e al totale del preventivo.

Come fare un preventivo pulizie scale? Una delle voci più importanti è senza dubbio quella del  preventivo pulizia scale condominio. Il prezzo di questo servizio varia molto, a seconda del numero di rampe, se sono interne o esterne eccetera.

Anche il materiale delle scale può influenzare il prezzo di questo tipo di servizio perché l’utilizzo dei prodotti specifici può richiedere un investimento maggiore, o comunque delle competenze specifiche.

Preventivo pulizie condominiali

Vediamo una serie di voci fondamentali nel redigere un preventivo pulizia condominiale:

  • Numero di stabili
  • Numero rampe di scale
  • Numero ascensori
  • Presenza di cantine e garage
  • Locali di servizio: pompe e caldaie
  • Accesso su strada o interno
  • Presenza aree verdi
  • Numero finestre

Ecco un fac simile preventivo pulizia scale condominio

Preventivo per le pulizie condominiali

Servizi richiesti:

  • preventivo pulizie condominiali Pulizia delle scale: 3 volte alla settimana
  • Pulizia dei corridoi: 2 volte alla settimana
  • Pulizia degli ascensori: 1 volta alla settimana
  • Pulizia delle vetrate: 1 volta al mese

Costo dei materiali: € 50,00

Ore di lavoro necessarie:

  • Pulizia delle scale: 1 ora al giorno x 3 volte alla settimana = 3 ore alla settimana
  • Pulizia dei corridoi: 1 ora al giorno x 2 volte alla settimana = 2 ore alla settimana
  • Pulizia degli ascensori: 1 ora alla settimana
  • Pulizia delle vetrate: 2 ore al mese

Costo orario: € 20,00

Totale: (3 ore x € 20,00) + (2 ore x € 20,00) + (1 ora x € 20,00) + (2 ore x € 20,00) + € 50,00 = € 210,00

Naturalmente, fac simile preventivo pulizie condominiali include delle voci che incidono sul preventivo in maniera diversa in base alla tipologia di intervento richiesto: le cantine e i garage ad esempio incidono sulle pulizie straordinarie ma non su quelle ordinarie, Viceversa, il numero di rampe di scale e la tipologia di accesso incidono su quelle ordinarie. Contattaci per saperne di più su  preventivi pulizie condominiali.

Contattaci per maggiori informazioni sui preventivi pulizia condomini!

Stai cercando idee aiuole giardino? Vuoi progettare e realizzare un giardino da sogno senza troppa fatica? Segui  le nostre idee per aiuole giardino, oppure rivolgiti ai nostri giardinieri.

Le aiuole sono un’ottima aggiunta a qualsiasi giardino o spazio esterno. Sono perfette per aggiungere colore, texture e dimensione all’area circostante. Se sei alla ricerca di idee per creare una splendida aiuola, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero esserti utili.

Aiuole idee e progettazione: da dove partire?

Aiuole in pietra fai da te

Progettare aiuole non è un’attività semplice, specialmente se vogliamo che durino nel tempo. Dobbiamo pensare alla compatibilità tra le varie piante, alla posizione, al periodo di fioritura, all’esposizione al sole, al terreno adatto, agli abbinamenti di colore. Insomma, dovremmo farci consigliare da un vivaista esperto se vogliamo un risultato bello da vedere e duraturo.

Dobbiamo anche prendere in considerazione il contesto in cui si andranno a inserire, se ci sono elementi architettonici di supporto, oppure dobbiamo progettarle da zero. Questa attività può essere estremamente divertente una volta eseguite correttamente tutte le operazioni preliminari.

Aiuole giardino idee: operazioni preliminari

Innanzitutto dobbiamo ragionare su dove posizionare la nostra aiuola. Solitamente le aiuole vengono posizionate come bordature di vialetti oppure in prossimità dei muri: il loro scopo è quello di rendere gradevoli le zone di passaggio o di confine. Possiamo scegliere degli elementi naturali (come sassi e pietre) o artificiali (pensiamo alle aiuole con tegole) per personalizzarle e abbellirle ulteriormente.

  1. Scegli le piante giuste: la scelta delle piante giuste è fondamentale per creare una bella aiuola. Cerca di scegliere piante che siano adatte al clima locale, che richiedano poca manutenzione e che si adattino alla luce e al terreno del tuo giardino. Assicurati inoltre di scegliere piante che si adattino al tipo di aiuola che vuoi creare. Ad esempio, se desideri creare un’aiuola di fiori, opta per piante che fioriscono in stagioni diverse, in modo da avere un’esplosione di colori tutto l’anno.
  2. Gioca con i colori: l’uso dei colori è un ottimo modo per creare una aiuola accattivante e invitante. Scegli colori che si adattino alla tua casa e al tuo giardino e cerca di creare un effetto di armonia e contrasto. Ad esempio, puoi scegliere piante con fiori di colore viola e giallo per creare un contrasto cromatico, oppure puoi creare un’aiuola di fiori rossi per creare un effetto vibrante e accattivante.
  3. Scegli le dimensioni giuste: la dimensione dell’aiuola è importante per creare un effetto visivo equilibrato. Cerca di scegliere un’area che non sia troppo grande o troppo piccola in relazione al tuo giardino o al tuo spazio esterno. Inoltre, se hai un giardino più grande, puoi creare più di una aiuola per aggiungere ancora più colore e texture all’area circostante.
  4. Crea diversi livelli: creare diversi livelli all’interno dell’aiuola può aggiungere un effetto visivo interessante e dinamico. Ad esempio, puoi creare un’aiuola a gradoni, dove le piante più alte si trovano sul retro dell’aiuola e quelle più basse all’avanti, oppure puoi creare un’aiuola su più livelli utilizzando contenitori di diversa altezza.
  5. Aggiungi elementi decorativi: gli elementi decorativi possono aggiungere ulteriore interesse visivo all’aiuola. Puoi aggiungere rocce, fontane, statue o persino una piccola casetta per uccelli per creare un’atmosfera accogliente e invitante. Assicurati di scegliere elementi decorativi che si adattino al tuo stile personale e che siano in armonia con il tuo giardino.

Possiamo realizzare aiuole in pietra fai da te, se siamo in grado e disponiamo di tutti gli strumenti necessari. Oppure, più semplicemente possiamo realizzare aiuole moderne con sassi, con un investimento minimo. Il consiglio, comunque, è puntare ad avere delle aiuole fiorite tutto l’anno: per questo dobbiamo scegliere delle piante adatte a ottenere delle aiuole fiorite sempreverdi.

 Idee aiuola giardino: tanti spunti utili

Idee aiuole
idee per aiuole da giardino

Oltre a sapere come costruire un’aiuola, è fondamentale sapere tutte le possibilità che puoi sfruttare, a partire dalla forma, fino ai colori. Vediamo innanzitutto le forme che possiamo conferire alle nostre aiuole:

  • Aiuole floreali: le aiuole floreali sono probabilmente il tipo più comune di aiuole e sono costituite da fiori e piante ornamentali. Queste aiuole possono essere coltivate in varie forme, dimensioni e colori, in base alle preferenze del proprietario del giardino.
  • Aiuole di erbe: le aiuole di erbe sono una scelta popolare per i giardinieri che amano coltivare le proprie erbe. Queste aiuole possono essere utilizzate per coltivare erbe aromatiche come il basilico, la menta, il prezzemolo e il rosmarino, per citarne alcuni.
  • Aiuole di verdure: le aiuole di verdure sono un’ottima scelta per i giardinieri che vogliono coltivare i propri ortaggi freschi. Le verdure che possono essere coltivate in queste aiuole includono pomodori, zucchine, peperoni e carote.
  • Aiuole di piante grasse: le aiuole di piante grasse sono un’opzione ideale per i giardinieri che desiderano una scelta di piante che richiedono pochissima manutenzione. Queste aiuole possono essere costituite da piante come cactus, succulente e altre piante resistenti alla siccità.
  • Aiuole di pietra: le aiuole di pietra sono un’opzione popolare per i giardinieri che desiderano aggiungere un elemento strutturale al proprio giardino. Queste aiuole possono essere costituite da una varietà di pietre, come il granito o il basalto, e possono essere riempite con piante succulente, erbacee e fiori.
  • Aiuole perenni: le aiuole perenni sono costituite da piante che tornano ogni anno, senza la necessità di piantarle nuovamente. Queste aiuole sono una scelta popolare per i giardinieri che vogliono una soluzione a lungo termine e richiedono una manutenzione minima.
  • Aiuole a tema: le aiuole a tema sono progettate intorno a un tema specifico, come un giardino giapponese o una aiuola mediterranea. Queste aiuole sono particolarmente adatte per i giardini di dimensioni ridotte, in cui un tema coerente può creare un effetto sorprendente.
  • Aiuole in contenitori: le aiuole in contenitori sono un’ottima scelta per i giardinieri che hanno spazi limitati o che vogliono creare un effetto su una terrazza o un balcone. Queste aiuole possono essere costituite da una varietà di piante, come fiori, erbe e verdure, e possono essere spostate facilmente per creare l’effetto desiderato.
  • Aiuole d’acqua: le aiuole d’acqua sono costituite da piante che crescono in acqua o in prossimità di essa. Queste aiuole possono includere piante come le ninfee, le iris d’acqua e le giunchiglie, e possono anche includere elementi come fontane e laghetti.
  • Aiuole con sentieri: le aiuole con sentieri sono costituite da una varietà di piante, ma includono anche sentieri in ghiaia o pietra. Questi sentieri possono creare un effetto sorprendente nel giardino e possono anche aiutare a dirigere il traffico pedonale attraverso il giardino.

Per quanto riguarda i tipi di pianta, ci sono infinite combinazioni e possibilità, eccone solo alcune idee giardino aiuole:

  • Aiuole con lavanda
  • Aiuole con ortensie
  • Aiuole con rose
  • Aiuole con palme
  • aiuole con tulipani
  • Aiuole con narcisi
  • Aiuole con margherite

Contattaci per maggiori informazioni e idee per aiuole da giardino

Quali sono esattamente le mansioni portiere di condominio? E in cosa consiste il servizio di portierato condominiale che mettiamo a disposizione? Scoprilo con noi, ti renderai conto di quanto sia utile e conveniente delegare a una sola persona moltissime responsabilità.

Mansioni portierato condominiale

Un portiere di condominio deve svolgere diverse mansioni, specialmente se all’interno dello stabile ci sono esercizi commerciali, studi professionali o strutture ricettive di vario genere. Vediamo quali sono le principali:

Guardiania e portierato

Il servizio di guardiania è estremamente collegato a quello di portierato tuttavia non coincidono: sempre più condomini si rivolgono ai servizi di vigilanza privata per le questioni di sicurezza, mentre il ruolo di portiere ha molteplici sfaccettature.

Innanzitutto è un punto di riferimento per tutti i condomini: può segnalare problemi, emergenze, situazioni di pericolo. Oppure semplicemente può smistare la posta e prendere in consegna pacchi e corrispondenza varia. Un portiere di condominio può anche prendersi cura della tua casa quando non ci sei, e questo è un servizio impagabile.

Chiedi informazioni sulle mansioni portiere di condominio

Puoi chiedere tutte le informazioni di cui hai bisogno chiamando gratuitamente oppure compilando la form sottostante. Riceverai un preventivo gratuito e personalizzato, chiaro e trasparente, su cui basarti per richiedere il servizio.

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I mobili fatti con bancali sono una soluzione originale e fuori dagli schemi che ci permette di riciclare oggetti ancora estremamente utili dando vita a dei complementi d’arredo originalissimi. L’attenzione  verso l’ambiente che sta crescendo col tempo, ci spinge a migliorare ogni giorno l’approccio che abbiamo con le nostre risorse e di inventarci metodi sempre innovativi per far sì che non vadano sprecate.

Arredare coi bancali

I mobili realizzati con bancali offrono infinite combinazioni possibili: creare con i bancali può essere davvero divertente se liberiamo la fantasia e prendiamo spunto dai tantissimi tutorial che troviamo online. In particolare, sono molto gettonati i mobili da giardino con pallets, perché il legno grezzo delle pedane si sposa benissimo con gli ambienti esterni.

Mobili con i bancali: mille possibilità

Vediamo alcuni dei tantissimi utilizzi che si possono fare dei pallets. Giocando con le dimensioni e i colori del legno possiamo ottenere dei risultati incredibilmente vari e divertenti!

Divano coi bancali

Letti con bancali

Mensole fatte con bancali

Mobilia - Giardino
Pallet - Letto
Raccolta differenziata - Pallet

Portavasi con pallet

Scarpiera fatta con bancali

Tavolino con pedane

Pallet - Legna
Mobilia - Pallet
Pallet - Artigianato per pallet

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Se vogliamo viaggiare soggiornando in una struttura a stretto contatto con la cultura locale la guest house è la soluzione ideale. Si stratta di una soluzione molto simile al B&B ma con una particolarità: è un’abitazione privata convertita in alloggio per turisti. Ma nel dettaglio una guest house cos’è?

Guest house normativa

Per la normativa di questa particolare forma di struttura ricettiva dobbiamo guardare a livello regionale. Nel dettaglio:

  • L.R. n. 13 del 06/08/2007 | Organizzazione del sistema turistico laziale
  • R.R. n. 8 del 07/08/2015 | Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere
  • R.R. n. 14 del 16/06/2017 | Aggiornamento del Regolamento del 2015

Secondo la normativa vigente, una guesthouse cos’è? Si tratta di una struttura che dispone di un numero limitato di stanze, generalmente a conduzione familiare, in cui regna un’atmosfera raccolta e familiare. Spesso i servizi, come il bagno e la cucina, sono condivisi e spesso accade anche con le camere. Ovviamente dipende da struttura a struttura e dalla fascia di prezzo in cui ci collochiamo.

Rispetto all’hotel o altre strutture, si risparmia molto con la guest house: questa infatti è la soluzione ideale per periodi medio lunghi, perché ricorda molto la condizione di affittuario ma con tutti i comfort dell’hotel, come la pulizia delle camere, il cambio della biancheria, la colazione, il Wi-Fi, l’aria condizionata, la TV e molto altro.

B&B come funziona?

I bed and breakfast sono strutture ricettive a conduzione familiare organizzate e gestite direttamente da privati in modo professionale. Offrono alloggio e prima colazione (B&B significato: letteralmente “letto e prima colazione”), purché il locale adibito alla preparazione dei pasti sia funzionale. Presenta inoltre spazi di condivisione familiare e l’atmosfera è molto più raccolta rispetto all’albergo.

Differenza tra B&B e affittacamere

I B&B sono attività che possono essere aperte solamente da privati, non da società, con o senza partita IVA, che devono risiedere all’interno della struttura. Al contrario, gli affittacamere e le guest house devono avere necessariamente un regime imprenditoriale.

Affittacamere normativa

Il numero massimo delle camere di un affittacamere – come anche delle guest house – è di sei, dislocate in uno o massimo due appartamenti all’interno dello stesso stabile. Ogni camera deve avere un ingresso autonomo e l’appartamento deve essere ammobiliato. Ad eccezione della regione Umbria dove è vietata, è prevista per legge la fornitura di cibo e bevande per gli ospiti.

Come aprire un affittacamere non professionale

guest house significato Vediamo quali sono i requisiti per aprire un’attività di affittacamere. Ricordati che per somministrare la colazione devi richiedere la denominazione di bed and breakfast.

  • L’attività deve essere esercitata in modo saltuario nell’abitazione dove è ubicata la residenza o il domicilio del gestore.
  • È necessario registrarsi come impresa e aprire la partita IVA.
  • Devono essere presenti tutti i requisiti igienico sanitari e architettonici dell’immobile per offrire i servizi minimi (servizi compresi di wc, lavabo, vasca da bagno).
  • Servizi minimi garantiti: pulizia giornaliera, cambio della biancheria (almeno una volta a settimana), fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento.
  • Il gestore deve essere sempre reperibile per qualsiasi esigenza.
  • Prima di avviare l’attività bisogna presentare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Ricordati di contattare un’impresa specializzata per il servizio di pulizie e noleggio biancheria.

Contattaci per maggiori informazioni e un preventivo gratuito!

La pulizia delle scale in condominio, e in particolare la ripartizione delle spese necessarie per effettuarla, è un argomento estremamente delicato. Vediamo a tal proposito come funziona il regolamento della pulizia scale in condominio.

Ripartizione spese condominiali pulizia scale

A meno che il regolamento condominiale non preveda disposizioni particolari approvate all’unanimità in sede di assemblea, le spese della pulizia delle scale condominiali si divide in base all’altezza del piano, per garantire una quota minore a chi utilizza di meno le scale o non le usa affatto.

Questo vale in generale per gli interventi ordinari di pulizia delle scale in condominio ma non vale per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria delle scale o di qualsiasi altra parte comune dell’edificio: essendo infatti finalizzati alla conservazione di parti comuni, le spese devono interessare tutti i condomini – compresi proprietari di autorimesse, laboratori, seminterrati e negozi – ripartendo gli oneri economici per metà in base all’altezza del piano e per metà in base ai millesimi di proprietà.

Pulizia scale condominiali normativa

La Cassazione si è pronunciata moltissime volte in merito. Prendiamo in esame una sentenza in particolare:

«I condomini sono tenuti a contribuire alla relativa spesa in ragione dell’utilità che la cosa comune è destinata a dare a ciascuno». E le scale «costituiscono delle parti comuni destinate a servire i condomini in misura diversa, in quanto i proprietari dei piani inferiori normalmente non usano il tratto che conduce ai piani superiori»*.

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Stirare la biancheria risulta essere una delle attività più faticose in casa: questo perché non conosciamo tutti i trucchi del mestiere per farlo velocemente e senza fatica. Vediamo dei piccoli accorgimenti che ci permetteranno di stirare biancheria e non solo in poche semplici mosse.

Stiratura biancheria: i nostri consigli

Ridurre al minimo i giri della centrifuga impedisce alle lenzuola di spiegazzarsi troppo.

Quando stendiamo il lenzuolo, cerchiamo di dargli la forma che avrà una volta stirato.

Non dobbiamo aspettare che sia completamente asciutto: stiriamo il lenzuolo umido.

Il vapore velocizza di molto l’operazione di stiratura e la semplifica.

Il modo in cui lo posizioniamo sull’asse incide sul risultato finale in modo incredibile.

Stirare lenzuolo: come posizionarlo sull'asse

Per stirare il lenzuolo in modo efficace, partiamo dal suo posizionamento sull’asse: pieghiamolo per la sua lunghezza e in tre per la sua larghezza, poi posizioniamolo con l’orlo parallelo al bordo. L’operazione di passaggio del ferro deve avvenire con movimenti ampi e decisi, prima da una parte e poi dall’altra.

Nel caso in cui il lenzuolo abbia gli angoli, pieghiamo il lenzuolo in due per la lunghezza e poi ancoriamo gli angoli superiori alla punta dell’asse. Quando passiamo con il ferro da stiro, tendiamo il lenzuolo il più possibile per un risultato ottimale.

Stiriamo il lenzuolo pezzetto per pezzetto, poi ripetiamo l’operazione per gli angoli inferiori. Pieghiamo il lenzuolo in tre per la larghezza, poi diamo un colpo di ferro da una parte e dall’altra. Infine possiamo riporlo nell’armadio.

Stiratura biancheria professionale

Stirare biancheria, tendaggi e altri capi simili non è mai facile, specialmente se si cerca di ottenere un risultato professionale. Da oggi però puoi contattare contare su una stiratura professionale grazie a 100Mani srl.

I nostri servizi di noleggio biancheria coprono tutta la provincia di Roma e sono rivolti principalmente alle strutture ricettive: contattaci per saperne di più.

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