La pulizia delle scale in condominio e la ripartizione delle relative spese sono argomenti che generano spesso discussioni tra condomini. Il tema riguarda sia l’organizzazione pratica del servizio sia i criteri con cui i costi vengono suddivisi.
Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce il parere di un amministratore o di un professionista legale. In generale, salvo diversa convenzione o regolamento applicabile, la ripartizione delle spese condominiali segue i criteri del Codice Civile e la destinazione d’uso della parte comune.
Ripartizione spese condominiali pulizia scale
Salvo disposizioni particolari previste dal regolamento condominiale o da accordi validi tra i condomini, le spese per la pulizia delle scale vengono di solito collegate all’uso che ciascun proprietario può fare della parte comune. Per questo, nella pratica, l’altezza del piano può incidere sulla ripartizione.
È importante distinguere tra pulizia ordinaria, cioè il servizio periodico di lavaggio e manutenzione delle scale, e interventi straordinari o lavori sulle parti comuni. Le regole possono cambiare in base alla natura della spesa, al regolamento e alle decisioni assembleari.
Per evitare discussioni, l’amministratore dovrebbe indicare con chiarezza frequenza del servizio, impresa incaricata, criteri di riparto e voci comprese nel preventivo. Quando la situazione è controversa, è opportuno verificare regolamento e tabelle condominiali.
Pulizia scale condominiali normativa
La normativa condominiale distingue le spese sostenute per il godimento e la conservazione delle parti comuni. Per scale e ascensori, il Codice Civile prevede criteri specifici per manutenzione e sostituzione, mentre il servizio di pulizia ordinaria viene spesso collegato all’uso concreto delle parti comuni e alle tabelle approvate dal condominio.
Per evitare discussioni, è utile che il regolamento o la delibera assembleare chiariscano frequenza degli interventi, aree incluse, eventuali pulizie straordinarie, prodotti utilizzati e modalità di ripartizione delle spese. Una gestione scritta e condivisa riduce contestazioni tra chi vive ai piani bassi e chi utilizza maggiormente scale e pianerottoli.
Quando il condominio sceglie una ditta esterna, il preventivo dovrebbe indicare con precisione scale, ingressi, corrimano, ascensore, vetri, portone e locali comuni. In questo modo amministratore e condomini possono confrontare offerte omogenee e controllare meglio la qualità del servizio.
In caso di dubbi, conviene distinguere le pulizie ordinarie programmate dagli interventi straordinari dopo lavori, traslochi, perdite d’acqua o eventi eccezionali. Le due voci possono avere frequenza, costo e criteri di approvazione diversi.
100Mani può supportare condomini e amministratori nell’organizzazione di pulizie ordinarie e straordinarie, con interventi proporzionati alle dimensioni dello stabile e alle esigenze reali degli spazi comuni.
u00abI condomini sono tenuti a contribuire alla relativa spesa in ragione dellu2019utilitu00e0 che la cosa comune u00e8 destinata a dare a ciascunou00bb. E le scale u00abcostituiscono delle parti comuni destinate a servire i condomini in misura diversa, in quanto i proprietari dei piani inferiori normalmente non usano il tratto che conduce ai piani superioriu00bb*.
[*] Cass. sent. n. 2328 del 6.06.1977.



